LIVE TMW - Venezia, Zanetti: "Mi aspetto che i ragazzi domani diano tutto quello che hanno"
17.50 - La sconfitta contro l'Hellas Verona ha un po' smorzato nuovamente gli entusiasmi in casa Venezia. In conferenza stampa tra pochi minuti mister Paolo Zanetti farà il punto della situazione in casa arancioneroverde alla vigilia di un match interno contro il Sassuolo che si preannuncia molto tosto. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoWeb.com.
18.00 - Inizia la conferenza stampa.
In settimana dopo la partita di Verona come avete lavorato?
"Di sicuro abbiamo analizzato il perché non abbiamo fatto nella totalità la partita che volevamo fare, dopo il cinquantesimo circa non siamo stati squadra, questo è stato il punto che abbiamo analizzato cercando di capire a fondo il perché. Abbiamo affrontato da uomini il problema, sinceramente non è una cosa che ci è successa spesso quest'anno, è una cosa che ha dato fastidio a me e ai ragazzi. Tempo però per piangerci addosso non ne abbiamo, abbiamo un futuro da scrivere e dobbiamo farlo al 100% delle nostre possibilità, non è facile, ma almeno noi nel nostro ambito dobbiamo tenere alta la sensazione di potercela fare, non siamo una squadra costruita per la salvezza a mani basse, ma per lottare per questo obiettivo e se siamo ancora lì è anche merito di quanto fatto durante l'anno. Difficoltà ne abbiamo noi come ne avranno altre squadre".
La partita di domenica ha dato o tolto sicurezze anche in ottica nuovo modulo?
"Il sistema di gioco non conta niente, chi pensa che per salvarci serva giocare in un modo o in un altro per me sbaglia. Contro il Torino non è stata questione di modulo, ma di atteggiamento. Domenica è mancato quello, chi è entrato ha dato poco, pensando solamente ad attaccare e non a difendere anche, bisogna fare entrambe le fasi di squadra, non facendolo siamo stati in balia del Verona. Conta quanta cattiveria, quanta voglia di lottare per il compagno ci metti, sono cose che nel corso dell'anno ci hanno messo in difficoltà e altre volte ci ha tenuto a galla. Ora si parla di una squadra senza palle, eppure col Torino siamo andati sotto e l'abbiamo ribaltata, manca continuità è questa la verità. Ogni partita ha la sua storia, ma non è lo schema che ti fa vincere la partita, ma la voglia che hai nel raggiungere l'obiettivo".
Continuano a mancare i numeri delle punte?
"Penso che quello che ci stia mancando non sono tanto i numeri degli attaccanti ora, non stanno facendo cose straordinarie come altri, ma per fare campionati di un certo tipo in A sappiamo che servono giocatori di un certo tipo. L'anno scorso per arrivare in alto in B avevamo un centravanti da 17 gol, l'anno prima il Venezia non ce lo aveva e sapete dove è arrivata. Non vuol dire però questo che per forza i gol devono arrivare da un giocatore solo, bisogna lottare insieme per l'obiettivo, che è arrivare un punto sopra il terz'ultimo posto, ci davano per retrocessi a gennaio, siamo terzultimi e con una gara in meno ancora da recuperare. Noi siamo in lotta per il nostro reale obiettivo, è inutile chiedere ai giocatori di essere quello che non possono essere, per quello chiedo sempre positività, perché è inutile chiedere ai ragazzi di essere ciò che non sono. Il quartultimo posto per noi è lo Scudetto, siamo come il Napoli che è alle spalle dell'Inter e cerca di scavalcarla. E' paradossale pensare che chi sta sotto di noi possa avere più entusiasmo. So che è difficile, so che è un discorso diverso rispetto a come siamo abituati a pensare, ma chi è vicino alla squadra deve spingere la squadra, poi saremo pronti o a festeggiare tutti assieme o a essere fucilati. Sta mancando l'entusiasmo e quello è la prima cosa che ci ha portato a crollare alla prima difficoltà. Per tutto il resto si può lavorare, i gol non mancano solo da Henry e Nsame, ma anche dai centrocampisti, dagli esterni, da chi entra, poi dobbiamo smettere di fare regali in difesa. Non sono colpe, ma sono cose che dobbiamo limare. Quando lo abbiamo fatto siamo rimasti sempre fuori dalla zona rossa e può tornare fuori solo se la squadra continuerà a crederci, altrimenti sarà solo un lento declino. Nelle gare contro il Torino e il Genoa volevamo fare 6 punti, ne abbiamo fatti 4, poi con il Verona sappiamo che è difficile per tutti, ma domani voglio vedere i giocatori uscire con i crampi, dando tutto, solo così possiamo farci aiutare, Se poi il Sassuolo che ha 4 giocatori in nazionale in attacco vincerà analizzeremo il perché, ma intanto quando abbiamo dato tutto ce la siamo giocata. Questo domenica è mancato e non deve mai più succedere, perché le mie squadre hanno sempre avuto una caratteristica, ovvero la mentalità, poi si può giocare bene o male, ma deve tornare anche qui a essere così, indipendentemente da tattica e culture in spogliatoio".
Come si aiuta un giocatore esperto come Caldara dopo l'errore con il Verona?
"Si aiuta da squadra, il discorso è sempre quello, quello che non mi è piaciuto non è l'errore di Caldara, ma la trasformazione che ha avuto la squadra dopo l'errore. Siamo passati dal concedere solo tiri da fuori creando occasioni a spalancare le porte al Verona. Solo da squadra aiuti il compagno, se poi dopo prendi gol in pochi minuti con un altro errore non risolvi nulla. Errori individuali capitano, è successo a Caldara come Johnsen o Svoboda, ma non dobbiamo pensare che sia quello a condannarci, bisogna compensare e reagire da squadra e non lo abbiamo fatto, quello è stato il vero errore. Abbiamo dato questa impressione a noi e a chi ci guarda da fuori. Lo abbiamo fatto nella partita sbagliata, perché nel derby devi avere più atteggiamento, mi aspetto domani una reazione di rabbia dei miei giocatori. Noi con la nostra gente siamo in debito".
I convocati?
"Sono tutti convocati a parte gli indisponibili, farò le ultime valutazioni poco prima della partita. Vacca? Sta bene".
Come hai visto i ragazzi alla luce di questa tua carica?
"Ho trasmesso questa carica ai ragazzi, li ho visti reagire e la setimana di lavoro conta, ma la cosa più difficile sarà trasformarla quando inizierà la gara. Bisognerà soprattutto saper reagire se ci dovesse essere una difficoltà, perché ci sono ancora tante partite, tanti punti, bisogna lottare per tutti e 95 i minuti. I ragazzi li ho visti in allenamento alla stragrande, ora tramutiamo il tutto in partita. Conta solo questo".
Quanto è cresciuto Scamacca da quando lo hai avuto ad Ascoli?
"Molto, Scamacca ti basta una settimana per capire che è un campione. Era al primo anno vero con me, dove era titolare. Ha fatto gol pesanti, ha doti personali importanti e l'ho sempre detto, per me è il futuro della nazionale".
18.24 - Finisce la conferenza stampa.






