Malagò, Maldini e Leonardo parlano del ct, Manna del futuro del Napoli: le top news delle 18
In attesa di sbloccare le trattative in entrata e in uscita, l'Inter accelera sul fronte dei rinnovi di contratto. È ormai ad un passo l'intesa per il prolungamento di Yann Bisseck, pronto a legarsi ai nerazzurri fino al 2031, spostando in avanti l'attuale scadenza del 2029. Avanzano spediti anche i dialoghi per Carlos Augusto: per l'esterno brasiliano è pronto un nuovo accordo fino al 2030, con due anni di estensione rispetto al contratto in essere. Lo riferisce Sport Mediaset.
La trattativa con l'Al-Sadd è momentaneamente in stand by. Per questo motivo Alessio Romagnoli questa mattina si è recato all'Isokinetic per sostenere i test fisici. Come confermato dall'agente del giocatore (leggi qui), l'operazione con il club qatariota resta aperta ma ad oggi non si può firmare nessun accordo per il trasferimento fino a quando non si sbloccherà la situazione relativa al budget.
Alessio Zerbin si appresta a diventare un nuovo giocatore del Frosinone. Questa mattina il terzino destro di 27 anni si è sottoposto alle visite mediche di rito a Villa Stuart, momento che ha preceduto anche la tappa presso Isokinetic. Infatti, secondo le informazioni raccolte da TuttoMercatoWeb, il giocatore ha raggiunto il posto per sostenere i test agonistici e completare l'iter medico, accompagnato da un rappresentante del suo nuovo club. Si tratta di una cessione a titolo definitivo dal Napoli, dove era arrivato nel gennaio 2017. Da allora il club partenopeo lo ha prestato a vari club per ben 7 volte, con la Cremonese ultimo passaggio a titolo temporaneo. Questa volta Zerbin firmerà un contratto triennale (fino all'estate del 2029) con il club ciociaro.
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha illustrato all’assemblea della Lega Calcio Serie A il progetto per il rilancio della Nazionale: "Sono molto felice di essere qui, sapete benissimo che la mia candidatura è partita da un gruppo di società che fanno parte della Serie A. Sono stato stalkerizzato h24: è partito da alcuni club, poi c'è stato il quasi unanime consenso e ho deciso di buttare il cuore oltre delle resistenze. Uscivo da un'esperienza totalizzante come Milano-Cortina: il calcio e l'Italia sono richiami a cui fatico a dire no. Tra le tante incombenze in cui mi sono dovuto imbattere, di vario tipo, tra cui una in scadenza a breve, che è quella del dossier europeo da presentare per il 2032 entro il 31 luglio e che coinvolge molte società incontrate oggi in Lega. Ho pensato subito che chi mi ha preceduto ha ritenuto che fosse giusto autoresponsabilizzarsi sulla scelta del commissario tecnico e della filiera che ne consegue: io ho invertito la clessidra, ci ho messo un po', ma sono un discreto persuasore. Le idee sono state indispensabili per chiudere l'accordo con Maldini e Leonardo, da cui poi deriveranno una serie di scelte: so che quella che più interessa è il commissario tecnico, ma non è il solo. Ci sono figure che a breve si dovranno occupare di altri ruoli. La parola chiave è condivisione totale: non faranno mai nulla di non condiviso con me e io non farò mai nulla che non sarà condiviso con loro. Io parlo dei prossimi sei anni, pensando agli Europei in casa, mentre Paolo parla di 8-10 anni".
Anche Paolo Maldini e Leonardo hanno preso parola. L'ex capitano del Milan ha chiarito: A oggi non possiamo dare notizie sul ct, avete individuato un possibile nostro obiettivo. Non possiamo nascondere di aver parlato anche con Carlo Ancelotti prima di parlare con Pep: ci sembrava giusto parlare con i migliori al mondo, per verificare la disponibilità generale".
Poi è la volta dell'ex centrocampista: "L'identikit è quello di cui abbiamo parlato, un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi. Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, la cosa più importante è trovare una sintonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica. Ci siamo dimenticati di come possa funzionare: la direzione tecnica dà la linea all'allenatore, finora c'è stato un presidente che era il capo di tutto. È difficile: ogni 2-3 anni cambi allenatore. L'idea è trovare una metodologia di allenamento che vada a cascata. È una cosa che richiede tempo, e dobbiamo lavorare sulla Nazionale A".
Urbano Cairo, presidente del Torino, al termine dell'Assemblea della Lega Calcio con i vertici della Figc ha risposto ad alcune domande poste dai giornalisti presenti, tra i quali TMW. In primis partendo dal neo numero uno della Federazione Giovanni Malagò, poi dal dt Maldini e non solo: "Malagò lo conosco bene, lo stimo ed è un amico. Persona in gamba che sicuramente farà bene. Maldini lo conoscevo, l'ho visto oggi nella vista nuova e anche Leonardo. Mi hanno fatto una buonissima impressione entrambi. Il tema vero è che rispetto ai tempi che hanno dato di rifondazione, è importante fare le cose un po' più velocemente. Come in tutte le attività, i primi 100 giorni sono determinati per il corso di ogni singola comunità. Quindi non devi pensare di avere chissà quanti anni per rifondare. 8-10 anni? Neanche l'Unione Sovietica... devono essere più corti. Chiaro che ereditano una situazione non positiva, ma a volte ereditare una situazione del genere è un bene. Magari arrivi e fai meglio, io l'ho fatto in qualche azienda che era quasi fallita. Credo che oggi la cosa importante sia: cosa faccio in 100 giorni? È importante cambiare le regole, anche per sviluppare i talenti. Ed è rilevante lo sviluppo dei formatori. Inoltre, investire nei centri di sviluppo . Forse è meglio dire: 'Se voi mi date questo per i centri, invece che in 8-10 anni le cose si faranno in 2-4 anni'. Questo mi piacerebbe di più. I tempi troppo lunghi... questa è l'unica cosa che va un po' corretta, per il resto mi hanno fatto una buona impressione. Devono accelerare".
Giovanni Manna, ds del Napoli, ha parlato di temi molto importante in conferenza: "Lukaku è in vacanza, sappiamo cos'ha passato a livello umano e professionale, ha fatto un buon Mondiale, protagonista pur non giocando tutti i minuti e valuteremo, abbiamo investito tanto su Hojlund e dovremo far collimare le cose. De Bruyne? Non deve prendere nessuna decisione, ha firmato per 2 anni più un'opzione, l'anno scorso s'è fatto male, fino a quando c'era è stato utile, non vedo necessità per dire cosa deciderà. Quando firmano, firmano, poi la società decide cosa si fa. Kevin è del Napoli, il mister non ha parlato con nessun giocatore prima, quando arriverà si metterà a disposizione come tutti. Ha avuto un anno complicato, è stato un investimento importante per termini economici e di appeal, ha reso meno per problemi ma è un campione e non vedo aspetti negativi. Ci portiamo dietro degli strascichi, sicuramente non ho gradito personalmente le sue dichiarazioni, ma ne parleremo, non c'è problema. Fa parte del progetto, non c'è niente da decidere".






