Milan, il futuro di Allegri e Tare è tutto da scrivere. I possibili scenari rossoneri
La situazione in casa Milan non è solo delicata per quanto riguarda il campo, con la qualificazione in Champions League appesa ai risultati positivi di domani (con la sfida all’Atalanta in programma alle 20:45 a San Siro) e delle prossime due partite (a Genova domenica prossima, poi all’ultima dell’anno contro il Cagliari in casa), ma anche e soprattutto per ciò che succede - e che succederà - tra le scrivanie di via Aldo Rossi e con la panchina.
Allegri e un futuro da scrivere.
La permanenza di Allegri, infatti, è tutt’altro che scontata, soprattutto se al vertice dell’organigramma rossonero dovesse rimanere Giorgio Furlani, anch’egli in bilico dopo la feroce contestazione online dei tifosi e in attesa di quella - annunciata - ad alti decibel di domani a San Siro. Se l’ad confermerà la sua poltrona, ne farà le spese certamente il direttore sportivo Igli Tare e, forse, anche il tecnico livornese, il cui futuro dipende anche dalla qualificazione alla prossima Champions League.
I nomi in vantaggio per ds e allenatore.
Al posto di Tare, in caso di addio, sta prendendo piede la candidatura di Tony D’Amico, in uscita dall’Atalanta. Per la panchina, invece, torna in auge Vincenzo Italiano. Ma è tutto, sia campo che scrivanie, in grossa tempesta.











