Milan, segnare un gol in più dell'avversario va bene... Ma difficile farne 3 ogni volta
Dopo una vittoria, la terza consecutiva in trasferta su tre trasferte di campionato nel 2024, la quarta su cinque partite nel 2024, che rinsalda ancora di più il terzo posto e autorizza solo qualche (misero) pensierino in vista di Inter-Juventus di questa sera, la maggior parte delle analisi dovrebbe essere in positivo e con uno slancio ottimistico, ma il Milan recente di Stefano Pioli ci ha troppo abituati a partite così, a momenti così, a periodi così per lasciarsi andare con le speranze.
Le domande
Dunque, dopo il 2-3 di Frosinone, il secondo 2-3 consecutivo in trasferta con il vantaggio-rimonta-crontrorimonta dopo Udine, la domanda da porsi è la seguente: è mai possibile che il Milan per vincere una partita deve segnare almeno tre gol? E di conseguenza: non è possibile pensare di sistemare la fase difensiva in modo da non complicarsi la vita in ogni partita anche quando questa sembra incanalarsi nei giusti binari? E ancora: può il Milan lottare per obiettivi altissimi con questo modo di giocare?
Le risposte
Le risposte le ha date il campo lungo tutta questa stagione: per vincere il Milan deve segnare almeno tre gol a partita (dalla sosta di ottobre in poi, i rossoneri avrebbero dovuto segnare o hanno segnato almeno tre gol a gara per portare a casa punti contro Napoli, Lecce, Frosinone, Atalanta, Monza, Salernitana, Empoli, Roma, Udinese, Bologna e Frosinone), ha subito ben 27 gol in campionato di cui 6 nelle ultime 3 gare e, nonostante la classifica non sia così malvagia dal punto di vista dei punti, la sensazione è che con tali statistiche e impostazione di gioco non si possa nemmeno pensare di ambire allo Scudetto. È molto semplice: capita la giornata storta in cui non riesci a fare tre gol, ma se ne prendi sempre almeno due i punti persi poi alla fine son tanti; è il caso del Bologna una settimana fa. La speranza di Pioli è che l'innalzamento del livello e del valore delle partite (Napoli e Rennes) porti la squadra ad innalzare anche il livello difensivo, anche se non è solo una questione di concentrazione: servirebbe aggiustamenti tattici che, fino ad ora, non hanno prodotto risultati sperati.






