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Galliani: "Ramos bel giocatore, ma non si esulta in estate. Ibra? Gli voglio bene"

Galliani: "Ramos bel giocatore, ma non si esulta in estate. Ibra? Gli voglio bene" TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 21:53Serie A
L'ex dirigente del Milan ha parlato del momento del club rossonero e del calcio italiano: "Malagò è bravissimo, non gli do consigli"

Adriano Galliani, presente all’evento “United for Meyer” a Forte dei Marmi, ha parlato del momento del Milan: “Sono rossonero da anni, resto un ultra-tifoso. Ramos è un centravanti importante, sono tanti anni che ne manca uno e lui sembra avere le caratteristiche giuste. Io però ho 50 anni di calcio alle spalle e so che non bisogna esultare in estate, ma aspettare la primavera. Certe volte pensavo di aver fatto un grande mercato e non era così, altre volte di averlo sbagliato e invece si sono rivelate ottime annate”.

Che consiglio darebbe a Malagò?
“È un amico da una vita, è bravissimo e lascerei la patata bollente al mio amico Giovanni. Poi io preferisco ricevere consigli che darli. Dare consigli non serve mai a niente”.

Ci sono troppi stranieri nel calcio di oggi?
“Intanto, se sono comunitari, c’è il diritto europeo che impedisce di mettere un freno. Forse si può pensare di inserire qualcosa che premi chi punta sugli italiani. La cosa più positiva della presidenza Malagò è che mi sembra ci sia un’aria pro Nazionale, che in passato c’è stata poco. Le colpe si danno spesso al presidente federale, penso a Gravina: io non sono d’accordo”.

Come vedrebbe Maldini direttore tecnico?
“Da milanista, come lo vedrei? Si faccia una domanda e si dia una risposta”.

Può essere un rimpianto per il Milan?
“Non parlo di Milan. Io, quando esco da una situazione, non parlo dei miei successori. Stasera c’è un mio successore come Massimo Calvelli”.

Tifa Brasile ai Mondiali?
“Sì, sono stato a Miami a vederli giocare, sono stato a Vancouver e ho cenato con Carlo Ancelotti. In più ho la moglie brasiliana”.

Come vede Ancelotti?
“È un Ancelotti importante. Mi spiace dirlo ma, avendo visto le nazionali brasiliane dal 1958 a oggi, quella attuale mi sembra abbia meno materia prima. Nel 2002 il Brasile aveva tre giocatori che sono passati dal Milan: Ronaldo, Ronaldinho e Rivaldo”.

Conosce bene Ibrahimovic: la sua qualità migliore?
“Io gli voglio bene. È stato un grande calciatore, nel 2010 sono andato a casa sua a Barcellona e gli ho detto che non sarei andato via finché non avesse firmato con il Milan. Sua moglie è uscita ed è rientrata, ero ancora lì”.

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