Venezia, Stroppa: "La città e i tifosi meritano la salvezza, farò di tutto per raggiungerla"
Inizia la stagione 2026/27 per il Venezia. Il tecnico Giovanni Stroppa - al fianco del ds Filippo Antonelli - parlerà a breve in conferenza stampa per parlare di ciò che attende la sua squadra in questo ritorno in Serie A e dell'inizio del ritiro a Falcade.
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Ore 9 inizia la conferenza
Prende parola Stroppa: "Il progetto va avanti, mi riempie di orgoglio, mi gratifica tantissimo. Ho parlato di orgoglio l'anno scorso, di aver trovato una società, una tifoseria piene di entusiasmo. Questa città, questa società e questa tifoseria meritano di mantenere la categoria e farò di tutto per farla mantenere. Mi è piaciuta la parola detta da Antonelli sul fatto di essere "solidi", per fare un campionato da protagonisti".
Come imposterà il lavoro?
"Come al solito si partirà a Falcade cercando di lavorare sia a livello fisico che tattico, cercando di integrare già i nuovi. Partiamo già meglio rispetto all'anno scorso, quando partivamo da zero a livello di idee e metodi. Quest'anno i giocatori in gran parte sono già mentalizzati. Spero che questo possa aiutare anche i nuovi innesti".
Che cambiamenti porterà?
"Questa è una cosa in divenire. L'anno scorso cercavamo di essere dominanti. Quest'anno sarà un campionato diverso. Sicuramente non cambieremo l'idea, ci sarà da portare strategie diverse. Vedo che il direttore sta allestendo una squadra potenzialmente competitiva. Partiamo da una base molto, molto solida. I ragazzi che hanno disputato lo scorso campionato hanno maturato una mentalità vincente. Gli episodi negativi non ci hanno scalfito, a maggior ragione in questa stagione dovrà essere così visto che gli episodi negativi ci saranno".
Su Correia e Rrahmani?
"Correia è brevilineo, meno muscolare e più bravo nella gestione della palla. Rrahmani è di movimento, una prima punta che può fare anche la seconda. Soltanto strada facendo vedremo. Poi cercherò di plasmarla nel modo migliore per essere pronti per l'inizio del campionato. È vero che siamo tanti, ma almeno cercheremo di sbagliare il meno possibile".
Sul rinnovo: cosa l'ha convinta?
"Parto dal dire, visto che si parla del reparto d'attacco e delle tante scelte, che non è un problema l'abbondanza, il direttore ha fatto un lavoro straordinadio. Sulla firma svelo un aneddoto: il direttore è molto scaramantico, non voleva farmi firmare di venerdì. Come un capodanno qualsiasi abbiamo aspettato a mezzanotte nella sua barca. A mezzanottte e un minuto abbiamo firmato sulla barca davanti a Piazza San Marco. Nella festa a San Marco qualcuno aveva strumentalizzato il fatto che non ci fossimo dati la mano, ma non c'era niente di diverso che la volontà di proseguire qua. C'è una stima che ci lega oltre all'aspetto professionale. Volevo rimanere a Venezia, credo di aver dimostrato il "come", non solo il risultato, nel fare al meglio il mio mestiere. Non è l'obiettivo che poii mi fare rimeanere a Venezia, se fossimo rimasti in B sarei rimasto ugualmente per ciò che questa proprietà e questo direttore mi mettono a disposizione siano impagabili".
Come è cambiato lei? Capello le disse: "Giovanni, cambia qualcosa".
"Capello è stato un mio maestro di vita e di calcio, quello che dice lo prendo alla lettera. Ogni volta che mi incontra mi ripete questo, bisogna quindi ascoltarlo. Non mi sento cambiato, non so se cambierò qualcosa, di sicuro arrivo con una maturità diversa. C'è un percorso, credo di meritarmi la categoria se guardate cosa abbiamo fatto io e il mio staff, qualcosa di irripetibile. Vedremo se ci sarà da cambiare qualcosa, ma se ci sarà da cambiare cambieremo, altrimenti andremo avanti con la nostra identità. Calciatori forti: c'è la possibilità di fare un certo tipo di lavoro. Altrimenti si varia qualcosa con la massima serenità. Solidità ed equilibrio devono diventare un mantra".
Senza Doumbia cosa cambia?
"Sono assolutamente orgoglioso di lui e di aver dato la possibilità ad un ragazzo di questo tipo. Lo abbiamo preso in un certo modo e valorizzato. Sarà sostituito sicuramente, il lavoro fatto dalla società è in linea con il gioco che vorremmo fare, è già arrivato qualcuno di importante".
Un commento su Maldini dt della Nazionale?
"Ha mostrato nel Milan quello che sa fare. Al di là che sia stato fra i migliori al mondo da giocatore, è stato molto, molto bravo a livello dirigenziale. È una persona straordinaria a livello di valori. Aggiungo anche Leonardo che stimo molto, la coppia giusta al momento giusto, ci sentiamo rappresentati da persone che possono fare qualcosa".
Vuole essere il primo tecnico nel nuovo stadio?
"Magari! (ride, n.d.r.). Si respira concretamente l'ambizione di questa società. Ogni giorno che passa c'è qualcosa in più. La società ti mette sempre nelle condizioni di lavorare al meglio, io lavoro nel quotidiano e qua non mi manca niente. Nel presente e nel futuro possiamo essere molto ottimisti".
Ore 9.39 finisce la conferenza






