Pandemonio a Cremona, 3 rossi e polemiche infinite: il Como stravince 4-1 e vola in Champions!
È finita allo stadio "Zini" e il Como è ufficialmente in Champions League per la prima volta nella sua storia: il 4-1 inferto alla Cremonese - rimasta in 10 contro 11 al 71' per l'espulsione di Grassi - e i risultati paralleli consentono così ai biancoblù di qualificarsi all'Europa che conta. Retrocede invece la Cremo.
Ansie e pensieri, dal nulla Jesus Rodriguez
La tensione è volata alle stelle e i verdetti drammatici sullo sfondo hanno reso l'aria dello "Zini" irrespirabile in questo 24 maggio 2026. La corsa Champions del Como e le speranze salvezza della Cremonese si sono intrecciate in un primo tempo spigoloso e avaro di spettacolo, condizionato inevitabilmente anche dalle notizie arrivate da Torino, dove il derby della Mole è rimasto bloccato a causa dei gravi scontri all'esterno dello stadio. Pochi spunti, finché un tap-in di Jesus Rodriguez - sporcato in modo decisivo da una deviazione sfortunata di Grassi - ha portato l'1-0 che ha mandato la Cremonese al riposo in svantaggio. Nel frattempo la Curva di casa, dopo aver intonato cori contro le forze dell'ordine in solidarietà per i fatti del derby di Torino, ha visto una buona parte del gruppo ultras abbandonare il settore.
Ripresa movimentata, a segno Douvikas e Bonazzoli
La ripresa si è riaperta a ritmi forsennati, prima con il Como che al 51’ ha trovato la rete del raddoppio con Douvikas, ad approfittare della dormita di Luperto e il regalo per Jesus Rodriguez. Gol prima, assist poi dello spagnolo per il greco, che ha dovuto solo spingere in porta il raddoppio. Tempo nemmeno di esultare da parte dei biancoblù che un calo di tensione si è abbattuto nell'area di Butez: un guizzo di Vardy a beffare Ramon e guadagnare rigore, poi il penalty realizzato perfettamente dall'ex Inter Bonazzoli per l'1-2.
Caos Maresca, volano cartellini rossi. Poi il Como dilaga
La gara tuttavia è degenerata con un episodio nell'area della Cremonese. Un contatto tra Bianchetti e Douvikas, con il greco giù e l'intervento del VAR a richiamare al monitor l'arbitro Maresca. Lunga attesa e assegnazione del rigore che ha destato più di qualche perplessità sulle tribune dello "Zini" e anche dalle parti di Giampaolo. Non da parte del tecnico grigiorosso, quanto da Djuric, Grassi e Okereke, tutti e tre espulsi con rosso diretto. Al seguito dell'inferiorità in 10 contro 11 della Cremonese, il Como ha calato il tris con un penalty glaciale di Da Cunha. Capitano del Como che in sette minuti ha firmato la doppietta per il 4-1 finale in un clima surreale. Con i risultati paralleli delle altre rivali per la Champions, alla fine si chiude in totale bellezza la trasferta per la banda di Fabregas: la Champions League è realtà. La Juve è rimasta fuori, mentre la Cremonese è retrocessa.






