L'incredibile settimana dalla Fiorentina conferma l'importanza di un DS come Paratici
La Fiorentina è reduce da una delle stagioni più complicate della sua storia. La salvezza che alla fine è arrivata senza grossi patemi al termine del girone d'andata sembrava esser diventato obiettivo parecchio complicato. A dicembre, numeri alla mano, una scalata che in Serie A non s'era mai vista prima.
La Fiorentina questa estate è ripartita da un quindicesimo posto e dai 42 punti dello scorso campionato, soprattutto è ripartita da un dirigente chiamato a salvare capre e cavoli a metà della scorsa stagione che sta portando avanti un calciomercato ambizioso. Una campagna acquisti figlia anche di importanti investimenti, ma soprattutto di conoscenze. Di quella competenza che ha permesso a Fabio Paratici di lavorare negli ultimi anni sempre ad alti livelli alla Juventus e poi al Tottenham.
Tre acquisti in pochi giorni
Una settimana fa di questi tempi proprio con gli spurs stava definendo l'accordo per lo sbarco a Firenze di Radu Dragusin. Il centrale di Bucarest classe 2002 due anni e mezzo fa lasciava il Genoa per trasferirsi a Londra per 25 milioni di euro più cinque di bonus e il prestito di Djed Spence. Un'avventura condizionata dalla rottura del legamento crociato rimediata un anno dopo il suo arrivo che ha permesso a Paratici di riportarlo in Italia in prestito con obbligo di riscatto legato alle presenze. Un affare da meno di venti milioni di euro.
A queste condizioni Dragusin poteva finisce un po' ovunque esattamente come Arthur Atta. La mezzala francese classe 2003 reduce da una stagione davvero importante all'Udinese era nel mirino di tutte le big di Serie A: la Fiorentina l'ha spuntata grazie a un'offerta importante, a un accordo piuttosto elaborato che parte da un esborso di 25 milioni di euro ma che può arrivare fino a 40 milioni. Atta è finito a Firenze dopo un vero e proprio blitz di mercato di Paratici, dopo un'opera di convincimento non banale nei confronti di un giocatore che poteva tranquillamente ambire a una squadra che giocherà nelle coppe europee e invece alla fine ha scelto la Fiorentina.
Rapporti importanti, dicevamo. Quelli che Paratici ha anche in Premier League e hanno permesso alla Fiorentina di mettere le mani su Alex Jimenez. Classe 2005, scuola Real Madrid ed ex Milan, il terzino spagnolo è reduce da un'ottima stagione al Bournemouth conclusa con una sospensione a causa di messaggi inappropriati con una 15enne. Una situazione che le cherries hanno deciso di gestire mettendo in uscita uno dei migliori giovani della rosa, una situazione da cui Paratici ha tratto profitto ingaggiandolo in prestito con diritto di riscatto.
Nuove ambizioni per la Fiorentina
Dragusin, Atta e Jimenez in una settimana. Prima ancora il centrale classe 2005 Viery strappato al Gremio per 15 milioni di euro più bonus. Al 12 luglio il mercato della Fiorentina è già un bel pezzo avanti e il merito è soprattutto di un dirigente come Fabio Paratici che è riuscito a ricreare grande appeal attorno alla Fiorentina dopo una stagione complicatissima. Dopo una delle peggiori annate della storia del club gigliato.






