Per il Venezia, dopo la vittoria con il Torino, un nuovo inizio: domenica, in un Penzo sold out, arriva il Genoa in una sfida fondamentale per la lotta salvezza
Il successo in trasferta per 2-1 con il Torino ha ridato fiducia al Venezia, ma soprattutto ha portato tre punti pesantissimi nella classifica dei lagunari; come ha dichiarato mister Paolo Zanetti: “un nuovo inizio”. La partita contro i granata ha sancito un cambio tattico e di modulo che ha prodotto immediatamente gli effetti sperati dallo staff arancioneroverde: il passaggio alla difesa a tre, con due esterni a tutta fascia, un centrocampo a due, due seconde punte e una prima punta di peso ha di fatto spiazzato la squadra di Juric.
Nel match di domenica al Penzo contro il Genoa - sfida di importanza capitale per la lotta salvezza - il Venezia potrebbe riproporre lo stesso modulo visto allo stadio Olimpico Grande Torino. Rientrano dalla squalifica Ceccaroni ed Ebuehi, mentre non ci saranno Busio e Okerere sanzionati dal giudice sportivo.
L’undici di partenza potrebbe essere un (3-4-2-1) con Lezzerini confermato tra i pali; Ampadu, Caldara e Ceccaroni in difesa; Crnigoj, Fiordilino, Cuisance e Haps a centrocampo; Aramu, Johnsen o in alterativa Luis Nani in appoggio a l’ariete francese Henry. Zanetti potrebbe scegliere inizialmente anche il nigeriano Ebuehi come quinto di destra, in quel caso Crnigoj si accentrerebbe con Fiordilino che si accomoderebbe in panchina.
Anche Svoboda potrebbe avere spazio dal primo minuto nei tre di difesa, in tal caso Ampadu andrebbe in mezzo al campo sempre con Fiordilino fuori dagli undici.
Venezia (3-4-2-1): Lezzerini; Ampadu, Caldara, Ceccaroni; Crnigoj, Fiordilino, Cuisance, Haps; Aramu, Johnsen; Henry.
Allenatore: Zanetti.






