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La Premier è come la Serie A, nei conti. Perché il modello sostenibile è solo una Superlega

TMW
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
Oggi alle 07:08Serie A
16.10.2026 07:08Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di José María Díaz Acosta

Il calcio inglese è sull'orlo del baratro? A dirlo è stato il rapporto regolatore, nuovo organismo indipendente che è chiamato a giudicare le spese e la salute dei propri club. A sostenerlo è stato anche il Presidente dell'IFR, David Kogan. "Alcuni club sono tra i più ricchi e competitivi al mondo, altri sono sull’orlo del disastro finanziario".

Le contraddizioni

È evidente che un organismo indipendente, per avere forza in materia, debba comunque fotografare la situazione nella maniera più pesante possibile. Vero è che lo United ha licenziato tantissime persone, il gruppo del Manchester City (e del Palermo) perde quasi 300 milioni di sterline, il Tottenham quasi 100, il Chelsea meglio non parlarne. Sono però soldi che potrebbero essere recuperati abbassando i costi, da una parte. Mentre dall'altra gli incassi, seppur variabili per i risultati, sono quasi strutturali. È evidente però che finché un club rimane in Premier, ecco che non ci saranno (quasi) mai grossi problemi, se non una cura dimagrante per qualche stagione.

Andare in Championship è un problema

La seconda serie inglese è comunque molto ricca rispetto alla nostra Serie B, ma si spartisce le briciole. Come League One e League Two. Però il rischio è evidentemente quello di avere una contrazione degli incassi definitivamente troppo alta in caso di retrocessione. Lasciamo perdere un ulteriore scalino all'indietro. Forse va ripensato il modello: ok la Premier, ma i soldi andrebbero dati anche alle serie inferiori. Magari non a pioggia, ma con una redistribuzione diversa. Un po' come dovrebbe succedere in Italia, ma dove le cifre sono molto inferiori.

Solo una Superlega salverebbe questa situazione. Cioè un sistema a franchigia, senza retrocessioni. Altrimenti il rischio di fallire è dietro l'angolo: bisognerebbe sapere cosa ne pensano Bournemouth, Brentford o Brighton che, grazie alla loro oculatezza, sono diventati degli esempi.

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