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Roma, Ranieri: "In Italia troppa tattica, giocatori ingabbiati e spettacolo depresso"

Roma, Ranieri: "In Italia troppa tattica, giocatori ingabbiati e spettacolo depresso" TUTTOmercatoWEB
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Lorenzo Di Benedetto
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Lorenzo Di Benedetto
giovedì 9 gennaio 2025, 11:30Serie A

Nella sua intervista al Corriere dello Sport, il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, dopo aver parlato di Lorenzo Pellegrini, della breve chiacchierata alla vigilia del derby che lo ha convinto a mandarlo in campo dal primo minuto e del fatto che in questo mercato di gennaio il capitano resterà in giallorosso, ha parlato anche del calcio italiano e delle differenze con gli altri Paesi, lui che ha allenato tanto anche all'estero: "Ho girato il mondo, allenato dappertutto, da noi c’è sempre stata troppa tattica, giocatori ingabbiati, talenti frenati e spettacolo depresso. Le cose sono cambiate con la globalizzazione del calcio. Calcio globalizzato, non evoluto. Più informazioni per tutti e più omologazione. D’accordo sull’organizzazione difensiva, sulla personalizzazione dei compiti, ma poi in campo ci vanno loro. Che devono sentirsi bene e giocare con naturalezza, come sanno.

Cosa vuoi che si possa dire a gente come Dybala, Del Piero, Totti? Ma anche a Hummels, Paredes, Pirlo, Lampard, ti butto lì un po’ di nomi".

Lo stesso Ranieri ha poi parlato anche del suo approccio più da psicologo che da tattico con i suoi calciatori: "Alla tattica si è dato troppo peso, troppo. Il calcio è semplice, spesso sono gli allenatori e i calciatori a complicarlo. Ho sempre ripetuto che il calcio non è chimica, non ha regole universali. Conta prendere il meglio dal gruppo che hai".

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