Salernitana, appello unanime: "Tutti allo stadio". A breve incontro con Dia
Siamo solo alla seconda giornata del girone di ritorno, eppure la sensazione è che la partita con il Genoa possa essere già fondamentale e delicatissima. Lo sa la società, che in settimana ha piazzato due colpi in entrata con Zanoli e Basic. Lo sa l'allenatore che, pur convivendo con una situazione d'emergenza, è riuscito a dare gioco e identità a un gruppo che, con Sousa, si era smarrito. Lo sa il direttore generale, cui ritorno ha riportato entusiasmo in città e grinta all'interno dello spogliatoio. E tutte le parti in causa convergono su un punto: per conquistare la terza salvezza di fila ed entrare nella storia è decisivo l'apporto del pubblico. Da un punto di vista prettamente numerico, Salerno non sta dando le solite risposte; fatta eccezione per le gare con le big, la media di presenze si attesta attorno alle 17mila unità. Intendiamoci: con la crisi economica e una squadra ultima da due mesi non è un dato totalmente negativo, ma in passato la piazza garantiva sold out soprattutto negli scontri diretti. Ad ora, invece, appena 4500 biglietti venduti che si aggiungono agli 11mila abbonati e ai 400 tifosi attesi da Genova. "Rendiamo l'Arechi un fortino inespugnabile, sappiamo tutti quanto è difficile giocare nel nostro stadio. Tutti all'Arechi" ha scritto Inzaghi sui social, post condiviso da Sabatini e da tutta la proprietà, che ieri ha annunciato Petrucci come vice presidente.
Al di là dell'aspetto ambientale, c'è poi quello tecnico. Inzaghi dovrà fare a meno di Cabral, Pirola, Dia e Coulibaly, in dubbio invece Fazio per un problema al polpaccio. Sta meglio, invece, Kastanos, destinato alla panchina a scopo precauzionale ma pedina preziosissima in corso d'opera. Si ripartirà dalle certezze: Ochoa tra i pali, Bradaric a sinistra, Gyomber al centro, Candreva e Tchaouna sulla trequarti. Possibile l'esordio dei volti nuovi, con Basic nel terzetto di centrocampo e Zanoli a destra. Quanto al mercato, dovrebbero essere altri tre i colpi da qui ai prossimi dieci giorni. In difesa Palomino è il reale obiettivo, Boateng è la suggestione che costa tanto (ma c'è Ribery che spinge) senza dimenticare Manolas che è in ottimi rapporti con Sabatini. In avanti ci potrebbe essere più qualche scommessa in prospettiva che un elemento d'esperienza, anche perchè Maggiore sta crescendo e forse resterà pure Martegani. In avanti, in attesa della risposta di Brekalo, il colpo si farà solo se Dia dovesse andar via. Ad ora sono in aumento le chance di una permanenza in granata. Bonazzoli in stand by: prima bisognerà piazzare altrove Stewart (fuori lista) e Botheim. Lovato piace al Torino, Bronn è tutt'altro che intoccabile così come Sambia, la B corteggia Simy.






