Salernitana, tra presente e futuro: domani primo scontro diretto, lunedì affondo per il bomber
Tra presente e futuro. Con un occhio al campo e uno all'immediato futuro. L'amministratore unico Maurizio Milan è stato chiaro: arriveranno ancora un paio di calciatori e, dal due settembre in poi, si lavorerà alacremente per presentare un progetto ambizioso e lungimirante che parte dalle infrastrutture e passa inevitabilmente dagli investimenti sul settore giovanile. "Il nostro modus operandi è stato chiaro" ha detto il braccio destro di patron Iervolino in un incontro pubblico con i tifosi "abbiamo speso tanti soldi e staccato un bel po' di assegni per mettere a disposizione del tecnico una decina di calciatori di proprietà, molti dei quali giovani e provenienti dai campionati esteri. Lunedì ci sarà un incontro con il presidente e con il direttore sportivo per definire il difensore centrale e l'attaccante. Ma la volontà è quella di portare Salerno e la Salernitana oltre i confini regionali e nazionali. A breve incontreremo la stampa per parlare di strutture, vivaio, marketing, iniziative per i tifosi. Ringrazio da subito gli 8200 abbonati, ma anche tutti quei tifosi che ci sostengono in modo diverso e che sanno dare una mano ed incidere anche con una chiacchierata per strada, un messaggio o una critica". Ma cosa manca a questa Salernitana? Daniliuc dovrebbe essere il prossimo difensore centrale. L'Atalanta sta provando a ostacolare una trattativa che, l'altro ieri, sembrava ormai definita. De Sanctis è fiducioso, la Dea dovrebbe alzare l'offerta originaria e pareggiare quella di Iervolino: 5 milioni al Nizza e quadriennale da 650mila euro per il calciatore, nel recente passato inseguito anche dal Bologna. Per l'attacco circolano sempre gli stessi nomi: Piatek, Dovbyk, Pavlidis e Batshuayi, per il quale la società è disposta ad arrivare anche a 3 milioni di euro di ingaggio. Ma occhio al classico nome a sorpresa di fine mercato, soprattutto se contestualmente ci si liberasse di ingaggi pesanti. Verdi e Ranieri, tra gli artefici principali della salvezza, non stuzzicano la fantasia del ds ed è scelta quantomeno opinabile.
Intanto domani si gioca e la Salernitana affronterà il primo di cinque scontri diretti tra le mura amiche. L'Arechi può fare la differenza e l'appello del club non è rimasto inascoltato: 8200 abbonati, 9000 paganti già sicuri e oltre 24 ore di tempo per i consueti "ritardatari". In 20mila, dunque, per spingere i granata dal primo al novantesimo a cospetto sognando il gol dell'ex di Antonio Candreva e un avvio da 4 punti in 3 partite che entrerebbe di diritto nella storia. La formazione è praticamente fatta. Senza Lovato, Bohinen, Radovanovic e Ribery, mister Nicola si affiderà al terzetto difensivo composto da Bronn, Gyomber e Fazio, con Mazzocchi a sinistra e Candreva a destra. Maggiore agirà da play, con Lassana Coulibaly e Vilhena che aggiungeranno quantità e qualità alla mediana. Davanti certo di una maglia Federico Bonazzoli, al suo fianco Dia dovrebbe scalzare un Botheim, ad oggi, deludente.






