San Siro, l’esperto: "Non si sa a chi si sta vendendo un bene pubblico"
“Non si sa a chi si sta vendendo un bene pubblico”. Gian Gaetano Bellavia, noto commercialista milanese ed esperto di diritto penale dell’economia - spesso protagonista nelle puntate di Report - commenta così a Tuttosport la vicenda della cessione dello stadio Meazza a Inter e Milan. Il tema sono i fondi esteri, assicura Bellavia: “Un fondo di investimento è un contenitore. Cosa ci sia dentro lo sa soltanto Tizio, e dentro può esserci veramente di tutto”.
Una delle questioni, considerando che sia Oaktree (proprietario dell’Inter) sia RedBird (proprietario del Milan) sono fondi di diritto americano, è legata proprio alle differenze sulle normative Antiriciclaggio: quelle italiane sono molto stringenti, mentre gli americani, spiega Bellavia, “fanno quello che gli pare e soprattutto sono molto esperti nei paradisi fiscali e dell’anonimato, tipo le Cayman”.
Nei giorni scorsi, peraltro, il Comune ha chiesto chiarimenti alle due società sulle rispettive proprietà, negati dietro la riservatezza delle informazioni. Un tema ben conosciuto anche in FIGC, dove - in generale, non è realmente un problema nel caso di Inter e Milan - è difficile capire chi ci sia dietro i club: “Ma infatti - chiosa Bellavia - il problema non sono le due società milanesi, ma tutte le società che ormai sono per lo più di proprietà dei fondi”. Inutile, secondo l’esperto, anche la clausola di earn out inserita nel contratto, in base alla quale, in caso di cessione nei successivi 5 anni, Inter e Milan dovrebbero versare al Comune una percentuale: “Se le due squadre controllano una società, e a monte delle due società ci sono decine di società offshore, parliamo del nulla. Possono annacquare qualsiasi operazione”.






