Scanziani: "Spero nella rimonta e nel ritorno in A della Sampdoria, ma so che sarà difficile
Nel corso della trasmissione di TMW Radio Piazza Affari, è intervenuto l’ex calciatore della Sampdoria Alessandro Scanziani, che ha parlato del momento della formazione blucerchiata.
Cambio di passo evidente per la Samp, cinque vittorie nelle ultime otto gare nonostante i tanti infortuni. Che ne pensa?
"Il mister conosce già molto bene i propri giocatori, nonostante non li abbia mai allenati, la società è nuova... credo quindi si debba fare un plauso a tutti, non era facile la stagione. E qualche passo falso può starci, ora si spera di continuare invece sulla direzione".
Calendario non favorevole alla ripresa , ma la squadra adesso sta giocando con più fiducia.
"Da quando la squadra ha allentato e ha preso tutto con più calma sta facendo meglio, ma si deve capire cosa vuole la società e quello che vogliono i tifosi. Anche l'ambiente è importante, se si crea ansia si rischia di fare caos".
Crede nella rimonta, visto che la zona playoff dista adesso cinque punti?
"Spero nella rimonta e nel ritorno in A, ma so che sarà difficile. Quando è tutto nuovo serve un po' di assestamento, ma l'importante è che tutto funzioni bene".
In questa Samp attuale c'è qualcosa che le ricorda la Samp che ha vissuto lei?
"Sono stato molto fortunato ad approdare ij blucerchiato in un momento in cui ho avuto il miglior presidente che si potesse avere, e in più avevo compagni che erano fenomeni, Mannini, Vierchowod, Vialli, potrei dirli tutti. Abbiamo infatti vinto la prima Coppa Italia della storia, poi hanno vinto anche il campionato. Spero si possa tornare a essere così forti".
Ha nominato Vialli. Un ricordo per lui, quasi a un anno dalla sua scomparsa?
“A me Luca rimane nel cuore a prescindere. Con lui ho tantissimi ricordi. Ogni tanto veniva a casa mia a cenare. Ogni tanto mi prestava la sua macchina. Quando ci allenavamo era sempre molto positivo. Voleva lavorare tanto. Era sempre contento di quello che faceva. Trasmetteva il fatto che voleva vincere ma soprattutto voleva fare le cose che gli piacevano”.
Lei è nativo di Verano Brianza, paese vicino Lecco. Cosa pensa della squadra lombarda?
"Sono contento che il Lecco sia in B, nonostante io abbia un lungo trascorso con il Como e i tifosi lecchesi, quando sono andato ad allenare li, mi hanno odiato! (ride, ndr) Spero adesso possa riuscire a salvarsi".






