Spalletti su David e Openda: "Serve quella faccettina di caz*o. Se sei timido ti danno schiaffi"
Nella sua conferenza stampa post partita, dopo la vittoria contro il Cagliari, il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato anche di Jonathan David e Lois Openda che dopo i gol in Champions League contro il Bodo/Glimt non sono riusciti a ripetersi. 60 minuti in campo per il canadese, mentre il belga è entrato soltanto nel finale, sbagliando però molto. Queste le parole dell'allenatore bianconero: "Secondo me David ci ha permesso tante volte di uscire e ha legato molto bene con la squadra. Lui è giocatore pulito tecnicamente e sa gestire il pallone. Poi è stato meno bravo laggiù. Ci son stati diversi palloni in area rimasti in mezzo sempre, pur avendo in alcuni momenti la superiorità numerica. Tante volte non abbiamo fatto la scelta migliore".
David è sereno?
"Penso di sì, non sarà mica troppo sereno?! Lui arriva tranquillissimo. Ha un equilibrio top come persona, ma io non posso promettere a tutti di farli giocare 90 minuti".
Su Openda?
"Ci possono essere altre soluzioni. David e Openda sono attaccanti centrali. Eventualmente David può fare la seconda punta. Openda è un giocatore da velocità e inserimento. David è più palleggio e relazionale. Poi sono entrambi molto bravi a fare gol. Tutti e due sono sensibili e bravi ragazzi. Io vado ad abbracciarli volentieri perché necessitano di questo. Ci vorrebbero due o tre gol di fila così da far prendere loro più sicurezza. Ma nel calcio bisogna anche guadagnarsela e riuscire anche da soli. Una volta che uno ha guadagnato, assume una postura diversa. Tutti hanno dubbi e sono loro che possono toglierli. Devono avere quella faccettina di caz*o, gli altri altrimenti si accorgono che sei timido e ti danno schiaffi".













