TMW - Zenga: "Derby, al ritorno mi aspetto tanti gol. Rivincita per Inzaghi? No, ha avuto aplomb"
Ospite della Milano Football Week, Walter Zenga si è soffermato su alcuni temi legati alla stretta attualità calcistica italiana, partendo da una considerazione su Federico Dimarco: "Ha il senso che avevamo io, Ferri, Bergomi, Baresi... E che dall'altra parte c'era con Franco, Maldini o Costacurta".
Come sta vivendo queste ore Milano?
"Il ritorno sarà sicuramente una partita spettacolare. È giusto pensare che non sia finita, per entrambe. Ci sono due approcci differenti, mi aspetto una gara spettacolare, con molti gol".
Si aspettava una differenza così marcata tra le due squadre?
"Visto il momento, sì. Stava meglio l'Inter, e in una settimana non credo possa cambiare molto da questo punto di vista. Cambierà molto l'approccio alla partita e quello che saprà attuare Pioli come contromisure per evitare che si ripetano le situazioni che si sono verificate sia in campionato che in coppa".
È la rivincita di Inzaghi?
"No, non è una rivincita: Simone è un grande, perché ha sempre mantenuto un aplomb pazzesco. È solo un consolidamento delle sue qualità".
Onana la sta convincendo?
"A me? Anche se non mi dovesse convincere (ride, ndr)... Scherzi a parte, sta facendo bene ed è un portiere di assoluto affidamento. Avercene".
È migliorato tra i pali in Italia?
"Un portiere è bravo quando para, poi se ci sa fare con i piedi tanto meglio. Che sia migliorato, sì: lo dice anche lui, ci ho parlato e mi ha detto che l'esperienza in Italia gli sta consentendo di migliorare. Ogni giocatore che proviene da scuole differenti ha uno stile differente: il suo non può essere cambiato, ma può essere migliorato".
Come sta vivendo quello che sta accadendo alla Sampdoria?
"Lo viviamo male tutti noi, che siamo stati parte di questa grande squadra. Già il fatto di dover andare in B fa male, così come fa male leggere cose che non sono consone a una società come la Samp, e soprattutto ai suoi tifosi".
Chi farà più strada tra i nuovi portieri italiani?
"Falcone, Carnesecchi... Ce ne sono. Non dimentichiamo Cragno, che ha davanti Di Gregorio. Nessuno dei nuovi, escluso Terracciano, ha giocato in Europa, ma da quel punto di vista Mancini non ha problemi. Ne ha in attacco, e anche molto seri".






