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Tutti attaccano Infantino, duello Como-Inter anche per Khalaili: le top news delle 13

Tutti attaccano Infantino, duello Como-Inter anche per Khalaili: le top news delle 13 TUTTOmercatoWEB
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Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 13:12Serie A

Battuto il Napoli, l'Inter ha già il sì di Anan Khalaili, ma a sorpresa dal Belgio è rimbalzata la voce di un possibile inserimento da parte del Como. Dopo aver soffiato Nico Paz ai nerazzurri e aver deciso di sfidarli per Chalobah e Sanchez, ecco che si potrebbe profilare un altro duello tra queste due realtà: la differenza è che i lariani sarebbero pronti a offrire all'Union SG un prestito con obbligo di riscatto a 27 milioni di euro, come si legge su SportMediaset.

Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ha parlato di vari argomenti, partendo dal commentare la revoca della squalifica a Folarin Balogun: "Stavo mangiando, a un certo punto mi sono arrivati 18 messaggi di uffici stampa, giornalisti, dirigenti che mi segnalavano questa strana storia. Onestamente mi è sembrata davvero un'assurdità. Sono andato a guardare questo articolo 27 del codice disciplinare FIFA. Chiariamolo subito: non è replicabile ai vari campionati nazionali e aggiungo meno male, sennò sarebbe l'Armageddon. C'è stato il precedente con Cristiano Ronaldo, ma su una squalifica multipla. L'altro caso risale addirittura al 1962. Ha un evidente sapore politico, l'ha riportato il New York Times. Questo è un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto. Sono fautore di questo Mondiale, in cui gli stadi sono pieni, c'è una festa delle tifoserie. Ma quando vedi una decisione così a favore di una parte, perde la meritocrazia che è la base del calcio".

Durissima presa di posizione della UEFA, dopo la sospensione della squalifica di Folarin Bologun degli Stati Uniti in vista dell'ottavo di finale fra USA e Belgio. Questa la nota della massima istituzione calcistica europea: "La decisione di ieri di sospendere la squalifica per un anno con la condizionale per una partita a seguito del cartellino rosso emesso al giocatore Folarin Balogun ha superato una linea rossa. Il calcio, come ogni altro sport, si basa su regole, che sono la base per una concorrenza leale, onesta e trasparente. A volte le regole sono aperte all’interpretazione. In questo caso no. Una sospensione automatica minima di una partita a seguito di un cartellino rosso non è un'opzione discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per essere emanata. È un principio sancito dal regolamento, che non può essere soggetto a eccezioni, soprattutto nel mezzo di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica. Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi tutori, l’integrità del gioco è a rischio e la credibilità di una competizione è minata. Allo stesso modo, tale decisione crea un precedente nel torneo in corso, dove situazioni simili richiederanno ora un trattamento paritario, a scapito della competizione. Il calcio è lo sport più amato al mondo perché è un gioco bellissimo e affidabile perché si pratica ovunque con le stesse leggi. Un torneo non è mai puramente autonomo e, se il torneo in questione è la Coppa del Mondo, ha il potere di determinare conseguenze positive o negative sul gioco nel suo complesso. Esprimiamo la nostra incredulità per una decisione così senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile".

Secondo quanto riportato da Fox Sports, dopo il match perso 3-2 contro l'Inghilterra e l'eliminazione dal Mondiale, Santiago Gimenez, attaccante del Milan, ha svolto degli esami, che hanno escluso fratture alla caviglia, ma che, allo stesso tempo, hanno evidenziato una distorsione di secondo grado. Per lui si teme uno stop di 8 settimane, con il Bebote che rientrerebbe così a fine agosto o inizio settembre, quando i campionati saranno già iniziati.

Come anticipato, Hernani Junior lascia il Monza e l'appena riconquistata Serie A per trasferirsi nel sud Italia. "Si trasferisce al Palermo a titolo definitivo", si apprende dal comunicato ufficiale del club biancorosso. Al club brianzolo dovrebbe essere destinata una cifra vicina al milione di euro per la cessione del giocatore 32enne brasiliano.

Prima del Mondiale, Guillermo Ochoa era stato chiaro, indicando questa competizione come l'ultima della sua carriera. Adesso che il Messico è stato eliminato dall'Inghilterra, il Memo si ritira ufficialmente dal calcio professionistico e inizia una nuova fase della sua vita. È stato un'icona e un simbolo non soltanto del Tricolor, ma un po' di tutti noi, che abbiamo ammirato la sua costanza e la sua voglia di migliorarsi sempre.

La Juventus intensifica il pressing su Tarik Muharemovic con una pressione totale per scongiurare l'inserimento delle big di Premier League. Il CEO Giovanni Carnevali è al lavoro per riportare a Torino il classe 2003 e metterlo a disposizione del tecnico Luciano Spalletti. Lo scoglio principale con il Sassuolo resta però di natura economica ed è legato alle richieste d'ingaggio del calciatore, che forte delle sirene estere pretende uno stipendio da top club tra i 3 e i 4 milioni di euro netti. Al contrario dei bianconeri, che vorrebbero incrementare l'ingaggio successivamente con un contratto a lungo termine. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.

Il Bologna è pronto a muovere passi concreti per Ognjen Ugresic. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il centrocampista, che è finito nel mirino anche del Sassuolo, avrebbe già detto sì ai dirigenti rossoblù, motivo per cui Sartori e Di Vaio restano ottimisti sulla buona riuscita dell'affare, ma la trattativa è tutt'altro che chiusa al momento e potrebbero esserci colpi di scena da un momento all'altro. A Casteldebole attendono una risposta da parte dei serbi al nuovo espediente che gli uomini mercato emiliani hanno usato per convincere chi detiene la proprietà del cartellino di Ugresic, ovvero il Partizan Belgrado. Il Bologna infatti ha offerto anche il 20% sulla futura rivendita, un dettaglio importante che permetterebbe in futuro ai bianconeri di incassare soldi ulteriori rispetto a quelli che percepirebbero già oggi.

Il futuro di Rafael Leao è sempre più lontano dal Milan. Il buon Mondiale che sta disputando non fa altro che accrescere il suo prezzo e rivalutarlo, ma non cambia il suo destino. Prima della rassegna iridata, il classe '99 ha espresso chiaramente il suo pensiero e dalla Premier League e dalla Liga sono arrivati i primi sondaggi e le prime richieste di informazione per l'attaccante. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Jorge Mendes sta lavorando anche in ottica Arabia Saudita, un'opzione assolutamente da non scartare. Leao preferirebbe l'Europa, ma non va sottovalutata anche la soluzione asiatica. Un jolly in più sul tavolo, che permetterebbe quasi sicuramente all'esterno offensivo di andare a guadagnare cifre che nel nostro continente non potrebbe mai percepire. Tocca a lui decidere.

Aurelio Andreazzoli non allena dal 2024, ovvero dalla fine della sua ultima esperienza a Empoli, ma ora potrebbe anche tornare in panchina. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l'allenatore italiano è il favorito numero uno per diventare l'allenatore della Fiorentina Primavera: per lui si tratterebbe della seconda esperienza in viola, dopo quella con gli Allievi Nazionale dal 1996 al 1998.

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