Torino, alla contestazione contro il presidente Cairo presente anche Alessandro Baricco
Se anche Alessandro Baricco scende in piazza per contestare Urbano Cairo, allora la sensazione è che il punto di non ritorno sia sempre più vicino. Abbandonato e insultato dai tifosi quando la partita contro l’Atalanta era in corso, dopo una marcia di protesta contro il presidente Cairo che ha coinvolto 5mila persone con lo scrittore-tifoso mischiato alla folla, il Torino si interroga sul proprio destino e su uno 0-3 che provoca un nuovo psicodramma.
Sulla maglia granata c'era il nome di Giambattista Moschino e il suo numero 10 sulle spalle dello scrittore torinese e torinista più famoso: un ragioniere con la chierica che dava equilibrio alle squadre di Rocco e Fabbri negli Anni ’60. C’è solo la rabbia per un Toro anonimo e umiliato, mentre l’autore di “Seta” si autodenuncia sui social sventolando la bandierina “Cairo vattene” che è stata riprodotta in migliaia di copie per la nuova marcia di protesta. Il presidente, però, non c’è allo stadio e chissà che ora non si interroghi ancor di più sul senso di proseguire dopo questi vent’anni senza ambizioni, scrive quest'oggi La Stampa.
Alessandro Baricco, scrittore e saggista torinese, è uno dei nomi più noti della letteratura italiana contemporanea. Laureato in filosofia, è cofondatore e preside della Scuola Holden a Torino. Il suo stile, unico e visionario, mescola prosa e poesia, affrontando temi come l'immaginazione, la memoria e l'identità. Tra i suoi romanzi più celebri si annoverano Oceano Mare e Seta, tradotti in tutto il mondo.











