Torino, dal Filadelfia a Malaga: così Abate inizia a mettere mano sui granata
L’ufficialità del suo approdo al Toro è arrivata soltanto venerdì pomeriggio, ma è già da diverso tempo che Ignazio Abate ha cominciato a tuffarsi nella realtà granata. Lo ha fatto sia visitando le strutture, con un rapido blitz nel quartier generale tra Filadelfia e Olimpico Grande Torino (anche se ha vissuto lo stadio da calciatore nella stagione 2008/2009, ndr),, e anche visionando in prima persona potenziali profili da indicare al presidente Urbano Cairo.
Già, perché non è passata inosservata la presenza del nuovo allenatore del Toro e del direttore sportivo Gianluca Petrachi in Spagna, a Malaga, in occasione della semifinale play-off de LaLiga 2. Tra i padroni di casa milita Lorenzo Amatucci, classe 2004 di proprietà della Fiorentina ma in prestito al Las Palmas, che dopo aver fallito la promozione probabilmente non lo riscatterà. Così il Toro ha iniziato a mettere gli occhi sul centrocampista con un passato anche tra Ternana e Salernitana, un profilo che come caratteristiche ricorda un po’ Matteo Prati, rispedito a Cagliari dopo la seconda parte di stagione sotto la Mole. Amatucci rientra nelle categorie giovani e italiani, esattamente ciò che vuole Petrachi, e c’è già da registrare una prima operazione in entrata vicina alla chiusura: si tratta di Diego Mascardi, portiere classe 2006 nel giro dell’Under 21 azzurra, per il quale il Toro ha sbaragliato la concorrenza delle big con un acquisto a titolo definitivo da un paio di milioni di euro. L’enfant prodige potrà essere valutato da Abate durante il ritiro di Pinzolo, poi si studierà il miglior percorso di crescita per l’estremo difensore.
Intanto, guardando al passato, sono arrivati i saluti di Roberto D’Aversa. "Ringrazio il club, che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore facendomi sedere su una delle panchine più prestigiose e storiche al mondo - si legge tra le righe del lungo post social - e i tifosi per avermi trasmesso lo spirito granata e i valori di Superga: mi porterò l'orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo e la certezza di aver contribuito ad accrescere il valore e la qualità della rosa".






