Benedyczak: "Sono un mini Haaland. Vazquez il Messi del Parma. Buffon? Leggenda umile"
"Sono sempre stato tifoso del Barcellona. Sono cresciuto guardando le giocate di Ronaldinho, poi ho ammirato Messi. Il mio grande sogno è giocare per il Barcellona". Nel corso dell’intervista rilasciata al portale polacco Sport.pl l’attaccante del Parma Adrian Benedyczak ha parlato anche dei suoi idoli, dei suoi modelli e del rapporto con due big crociati come Gigi Buffon e Franco Vazquez. Di seguito un estratto riportato da Parmalive.com:
Se dovessi presentarti a qualcuno che non ti conosce, a quale giocatori assomigli?
"Erling Haaland. O meglio un "mini Haaland", perché lui è su un altro pianeta. Guardo spesso giocare il Manchester City e ammiro come si stacca dalla marcatura dei difensori in pochissimo tempo. Quando De Bruyne prende palla cerco subito con lo sguardo Haaland perché so che sta per staccarsi dalla marcatura attaccando uno spazio. Per come si muove, per come accelera è spaziale. Cerco di imitare alcuni suoi movimenti, sono alto e veloce anche io. Haaland corre circa a 36 km/h, io sono arrivato a 35 km/h. Questa stagione un pò meno per i problemi al ginocchio, circa a 34,5 km/h".
Condividi lo spogliatoio con il leggendario Gigi Buffon: com'è a telecamere spente?
"Ricordo il primo ritiro con il Parma. Gigi è arrivato a metà ritiro, l'ho incrociato in corridoio e l'ho salutato e lui subito si è rivolto a me salutandomi calorosamente e dicendomi: 'Oh sei il ragazzo polacco! Come il mio amico Wojciech Szczesny!'. Dopo alcuni allenamenti insieme ho capito subito che è una persona fantastica. Soprattutto per i giovani, trasmette un senso di sicurezza, ci sostiene, ci dà consigli e ha sempre la battuta pronta. Nonostante sia scherzoso poi in spogliatoio ha enorme autorità. Se non uno non conoscesse la sua storia, a vederlo non direbbe mai che è il miglior portiere di sempre, perché non si atteggia da star, ma è una persona normale, umile. Pur essendo una leggenda tratta tutti allo stesso modo".
A 45 anni compiuti riesce ancora ad allenarsi al massimo ed è ancora così forte?
"Se non fosse bravo a gestirsi e si allenasse come un ragazzino probabilmente fisicamente non riuscirebbe più ad esprimersi a certi livelli senza infortunarsi. Quando ci sono gli allenamenti più importanti c'è sempre, a volte invece quando è meno importante svolge un lavoro individuale. Quando sta bene e non ha acciacchi si vede tutta la sua classe e il suo talento negli interventi. Ed è di enorme supporto per tutta la squadra".
L'uomo chiave della squadra?
"Franco Vazquez, ex giocatore del Siviglia e del Palermo. Il 34enne argentino è il miglior giocatore della Serie B. È il nostro Messi. È un po' più alto, ma la sua visione, la sua eleganza e la sua tecnica sono incredibili. Ogni attaccante sogna giocatori così al proprio fianco".
E Vazquez, come Messi, non ama correre giusto?
"Ultimamente ha lavorato benissimo anche in fase difensiva, aiutando tanto la squadra. Lui è il calcio. Ha un tocco di palla incredibile e sforna assist perfetti, ogni attaccante lo vorrebbe in squadra".






