Dalla salvezza con il Padova alla possibile Champions con il Lens: il paradosso di Fortin
È stato il colpo in prospettiva del Lens la scorsa estate, e in difesa dei pali del Padova - dove era stato lasciato in prestito - Mattia Fortin non ha tradito le aspettative, perché nelle 12 gare giocate i biancoscudati non erano andati poi così male, anzi. L'avvio era stato anche soddisfacente; poi un blackout della squadra, ma non dell'estremo difensore, al quale viene poi preferito Alessandro Sorrentino, anch'egli arrivato in Veneto con la formula del prestito, ma da quale Monza che ha perso la Serie A diretta negli ultimi 90' della stagione.
A ogni modo, l'ultima gara, quella vinta con il Cesena, rivede Fortin tra i pali, e lascia il dubbio del paradosso. Quale? Il fatto che il classe 2003, che con i francesi ha un contratto fino al 2030, potrebbe giocare la Champions League, centrata dalla compagine rosso-oro grazie agli attuali 67 puti e una differenza reti di +29 che le hanno già dato il lasciapassare per la prestigiosa competizione. Sì, essendo di appartenenza del club potrebbe essere inserito nella lista europea dello stesso.
Chiaro, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e la sensazione è che molto probabilmente il giocatore farà ancora gavetta, ma niente è da escludere, specie in virtù del fatto che l'attuale titolare del Lens, Robin Risser Birckel, è classe 2004. Chissà, magari per Fortin, dopo la salvezza con il Padova, arriverà un ruolo di vice in contesti ben diversi...











