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Empoli, Andreoletti: "Romagnoli out, Shpendi e Popov insieme è una soluzione che mi piace"

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 14:33Serie B
16.10.2026 14:33Serie B
Andreoletti presenta la sfida con l'Ascoli dopo tre sconfitte: "Vogliamo invertire la rotta, abbiamo le qualità per farlo".
FotoTUTTOmercatoWEB

Mister, l'Empoli arriva da tre sconfitte consecutive e ad Ascoli affronterà una squadra in forma, su un campo difficile. Sente la necessità di conquistare punti per evitare che la classifica diventi più complicata?

"Il campionato è ancora all'inizio e non credo sia giusto, da parte mia, pensare soltanto al mio percorso. Quello dell'Empoli è sicuramente più importante del mio. Veniamo da tre partite negative, tre risultati negativi, e c'è la voglia, più che l'obbligo, di cambiare e invertire la rotta, facendo risultato perché ne abbiamo bisogno. Non tanto per la classifica, che valuteremo più avanti, quanto per poter respirare un po' più di ottimismo e affrontare la settimana con maggiore tranquillità. Ne parlavo anche con alcuni ragazzi: se la squadra continua a lavorare come sta facendo da quando sono arrivato, credo che il nostro destino sia positivissimo. Indipendentemente da quello che può accadere in una singola partita, abbiamo la volontà assoluta di invertire la rotta, perché ne abbiamo bisogno e soprattutto perché abbiamo le possibilità per farlo".

L'Ascoli è una squadra in forma, neopromossa ma con una struttura consolidata. Che avversario si aspetta e quale passo avanti vuole vedere dall'Empoli?

"L'Ascoli è una squadra che, pur essendo neopromossa, ha confermato tantissimo del gruppo della scorsa stagione e sta cavalcando l'onda dell'entusiasmo, una caratteristica importante. Credo sia una delle squadre, se non la più organizzata del campionato dal punto di vista collettivo, perché parte da un'ossatura stabile che l'ha portata a vincere. Anche i numeri iniziano a dire qualcosa: ha oltre il 64% di possesso palla, il dato più alto del campionato. È una squadra abituata a dominare le partite, concede pochissimo, permette agli avversari pochi passaggi ed è capace di palleggiare con grande aggressività. Queste sono le caratteristiche che ci aspettiamo, ma sappiamo di avere le possibilità e le qualità per metterla in difficoltà.

Per quanto riguarda noi, la partita di Palermo ha evidenziato in maniera molto chiara alcune problematiche, messe in risalto anche dalle qualità dell'avversario. L'aspetto su cui dobbiamo lavorare maggiormente è la compattezza. Voglio vedere una squadra compatta: questo non significa necessariamente schiacciarsi dentro la propria area o andare sempre a pressare gli avversari. Qualunque atteggiamento adotteremo durante la partita, sia andando a prenderli alti sia abbassandoci per le loro qualità, dovremo rimanere corti, in 30-35 metri. Se la squadra si allunga, come è successo contro il Palermo, emergono le difficoltà. Se invece siamo compatti, possiamo dire la nostra".

La compattezza può essere raggiunta anche attraverso un cambiamento tattico oppure dipende soprattutto dall'atteggiamento della squadra?

"Non credo che la compattezza sia legata a un sistema di gioco. È soprattutto una questione di predisposizione mentale e organizzazione: le distanze tra i reparti devono essere le più corte possibili, indipendentemente dal fatto che si giochi a quattro o a cinque in difesa. Abbiamo una struttura con determinate caratteristiche, che abbiamo già analizzato, e continuo a cercare l'abito giusto per questa squadra, quello che metta il maggior numero possibile di giocatori nelle condizioni migliori per rendere".

Qual è la situazione degli indisponibili? Ci sono rientri o nuovi problemi in vista della trasferta?

"Non vedo particolari problemi. Siamo una squadra giovane, con entusiasmo, e la cosa positiva rispetto alla scorsa partita è che adesso ho maggiore chiarezza sui giocatori disponibili e su quelli che non ci saranno. La settimana scorsa avevamo alcuni dubbi, soprattutto su Distefano, che purtroppo non riusciremo a recuperare nemmeno per questa partita. È comunque sulla via del rientro e, con un po' di ottimismo, spero di riaverlo già per la prossima gara.

Non ci sarà neanche Romagnoli, che ha accusato un problema nella scorsa partita. Potrebbe essere qualcosa di leggermente più serio rispetto a quello di Distefano, ma non credo che lo terrà fuori a lungo. Continuiamo inoltre a non avere Monaco. Per il resto della rosa sono tutti a disposizione. Questa settimana, per fortuna, non ho dubbi particolarmente importanti sui giocatori disponibili, ed è un aspetto molto positivo".

Che cosa vi ha lasciato la partita contro il Palermo, al di là della sconfitta?

"Ci sono anche degli spunti positivi, che siete stati bravi a individuare già al termine della partita, probabilmente più di me, che in quel momento non avevo grande lucidità. È stata una gara di grande sofferenza, nella quale l'avversario ha dominato e ha meritato ampiamente di vincere. Credo però che la base da cui ripartire sia lo spirito dei ragazzi, che penso sia stato riconosciuto anche dal pubblico. Deve essere una delle fondamenta su cui costruire la nostra stagione e non deve mai mancare.

Dal punto di vista tattico, la compattezza è l'aspetto più importante. Se non sei corto, difendi male e concedi tantissimi tiri agli avversari, come è successo contro il Palermo. Ma difendere male significa anche correre tanto a vuoto e, quando poi hai il pallone, non essere lucido. Questo compromette anche la fase di possesso. La compattezza deve permetterci di difendere con equilibrio e ordine, creando le condizioni per ripartire, ma anche di avere maggiore lucidità quando siamo in possesso. Se corri bene per 90 minuti, sei più lucido e hai una qualità di gioco diversa, oltre a più soluzioni per chi ha il pallone".

È arrivato il momento di vedere Shpendi e Popov insieme dal primo minuto? E come valuta il giovane Indragoli?

"È una soluzione che piace anche a me e verso la quale stiamo lavorando. La cosa che mi fa molto piacere è che Shpendi stia bene. È un attaccante fortissimo, un ragazzo straordinario, pieno di entusiasmo e sempre con il sorriso: è davvero bello allenarlo.

Dobbiamo però capire quanto sia corta la coperta, perché senza Di Stefano e Monaco rischieremmo di partire con due centravanti puri senza avere alternative in panchina. È una valutazione che sto facendo. Come dico sempre, mi piace ragionare su 15-16 giocatori e non soltanto sulla formazione iniziale, perché sarebbe limitante. Possiamo valutare di partire con Shpendi e Popov davanti, ma dobbiamo pensare anche a chi potrebbe ricoprire quel ruolo durante la partita. In alternativa, possiamo scegliere una soluzione diversa, sapendo di avere comunque armi importanti dalla panchina. Ci arriveremo, ma la cosa positiva è che entrambi stanno bene e abbiamo la possibilità di schierare due attaccanti veri. Per quanto riguarda Indragoli, con l'infortunio di Romagnoli questi ragazzi diventano ancora più importanti. Hanno già un ruolo nella squadra, ma potrebbero avere l'opportunità di trovare più minutaggio, perché in difesa non siamo lunghissimi e non c'è bisogno di nasconderlo. L'assenza di Romagnoli crea ulteriori possibilità per inserire qualche giocatore.

Oltre a Gabriele Indragoli, penso anche a Dawid Bembnista, un altro giovane proveniente dal settore giovanile e di grande prospettiva. So che magari sono nomi che non entusiasmano particolarmente il tifoso, ma io li alleno tutti i giorni e so che, se dovessi averne bisogno, sono calciatori affidabili e disponibili. Questo mi dà garanzie non soltanto per la formazione iniziale, ma anche per il percorso della squadra".

Come stanno Egan e Ceesay? Sono entrambi recuperati e disponibili per partire dall'inizio?

"Stanno bene entrambi e sono completamente recuperati. Da questo punto di vista siamo al 100%, a parte le tre situazioni di cui abbiamo parlato, che sono comunque meno preoccupanti del previsto. Abbiamo tutti i giocatori disponibili e pronti ad affrontare una partita complicata, ma per la quale abbiamo le qualità necessarie per fare risultato".

Con l'assenza di Romagnoli, Magnino potrebbe essere arretrato in difesa?

"È una possibilità. A centrocampo abbiamo tantissime alternative, con giocatori che hanno caratteristiche diverse, e tra l'altro rientra anche Yepes, un recupero molto importante. In difesa, invece, senza Romagnoli siamo un po' più limitati. Durante la settimana abbiamo lavorato su entrambe le possibilità, sapendo che Magnino, oltre a essere il capitano della squadra, è un giocatore molto utile e capace di ricoprire più ruoli. Se dovessimo utilizzarlo in difesa, sono tranquillo: sono sicuro che farebbe una grande prestazione".

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