Juve Stabia, tra sogno e tensioni. Amministratori e tifoseria scendono in campo
Tra la gioia per l’impresa playoff e la preoccupazione per un futuro che potrebbe comportare quantomeno un forte ridimensionamento tecnico. I tifosi della Juve Stabia stanno vivendo queste settimane con sentimenti contrastanti e con enorme frustrazione per non potersi godere appieno le eccellenti prestazioni di un gruppo che, fino alla fine, proverà a tagliare lo storico traguardo della promozione in serie A attraverso gli spareggi. La notizia del deferimento e della penalizzazione da scontare nella prossima stagione ha ulteriormente sconfortato il popolo gialloblu, al punto che i due amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, hanno voluto chiarire le dinamiche del momento attraverso un comunicato ufficiale: “L’Amministrazione Giudiziaria della Juve Stabia, in risposta a quanto riportato in questi giorni dai quotidiani locali e nazionali, intende chiarire che il deferimento al Tribunale Federale Nazionale ufficializzato nella serata di ieri dalla Figc con i relativi due punti di penalizzazione rappresenta un risultato straordinario se contestualizzato nel complesso scenario in cui si è operato. Dando seguito a quanto già esposto nella conferenza stampa del 14 aprile, si evidenzia che la struttura societaria si è trovata improvvisamente priva del supporto del socio unico Solmate e si trova oggi a dover fronteggiare l’assoluta latitanza del nuovo acquirente Stabia Capital, il cui capitale sociale, di soli 2.000,00 euro, è apparso del tutto inadeguato a garantire la stabilità di una realtà sportiva professionistica. In questo vuoto gestionale e finanziario, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito con fermezza per salvaguardare il titolo sportivo e la dignità del club, riuscendo a garantire la copertura integrale dei contributi INPS e degli stipendi dei tesserati solo grazie a un lavoro incessante e alla dedizione dei collaboratori rimasti in trincea. Un ruolo determinante e vitale è stato svolto dagli sponsor che non hanno abbandonato la squadra nel momento del bisogno, garantendo le risorse necessarie per la sopravvivenza e permettendo di trasformare quello che poteva essere un fallimento certo in una sanzione sportiva contenuta, avverso la quale si sta tra l’altro valutando l’ipotesi di presentare ricorso, consentendo così alla Juve Stabia di guardare al futuro con moderato ottimismo nonostante le enormi difficoltà affrontate a causa di gestioni discutibili”.
Il quadro è chiaro. La piazza è contraria all’avvento di Agnello che, dopo aver annunciato d’aver acquisito al prezzo simbolico di un euro la società, non ha più rilasciato dichiarazioni ufficiali. Una querelle che ha spinto la Procura di Napoli ad avviare indagini per fare definitivamente chiarezza. Gli ultras, al fianco della squadra dalla prima all’ultima gara, hanno perso la pazienza e, in modo pacifico e civile, hanno organizzato un vero e proprio corteo di protesta invitando l’intera cittadinanza ad alzare la voce per stimolare le autorità politiche ed eventuali imprenditori interessati a rilevare il titolo sportivo per garantire un futuro meno nebuloso. Un futuro che, a prescindere da come andrà a finire, dovrebbe prevedere l’addio del direttore sportivo Lovisa (richiestissimo sul mercato) e del tecnico Abate, abile a non far rimpiangere una colonna come Pagliuca. Nel frattempo c’è da preparare l’ultima gara di campionato, quella contro un Sudtirol che sta vivendo un inatteso periodo di crisi e che deve assolutamente vincere. Le “vespe”, pur ormai certe di non poter stravolgere la propria classifica, hanno dimostrato con Pescara e Frosinone di avere stimoli altissimi e voglia di vincere a prescindere dal piazzamento playoff. Abate potrebbe concedere spazio a qualche calciatore che ha avuto meno opportunità per dimostrare il proprio valore: in rampa di lancio Ricciardi e Okoro, mentre Candellone dovrebbe entrare nella ripresa e mettere benzina nelle gambe in chiave spareggi. Tra i pali occhio a Confente che, la scorsa settimana, lasciò il campo dolorante dopo aver subito un colpo alla testa. Out per infortunio Zeroli e Burnete.











