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Reggiana, Fracchiolla: "Sono il primo responsabile. Dobbiamo fare tutti il mea culpa"

Reggiana, Fracchiolla: "Sono il primo responsabile. Dobbiamo fare tutti il mea culpa"TUTTO mercato WEB
Andrea Piras
venerdì 8 maggio 2026, 23:22Serie B
Andrea Piras
fonte inviato al Mapei Stadium-Città del Tricolore, Reggio Emilia

Una vittoria amara per la Reggiana che retrocede in Serie C nonostante il successo sulla Sampdoria. Al termine del match, il direttore sportivo granata Domenico Fracchiolla ha parlato in conferenza stampa: "Penso a come è andata l'andata. Fai un flashback in testa e pensi a quello che hai fatto bene e fatto male. Pensi solo a chiedere scusa e fare mea culpa sugli errori. Io sono il primo responsabile. Non mi sono mai nascosto. Dobbiamo fare tutti il mea culpa, da me in primis agli staff tecnici ai giocatori. C'è un grande rammarico perché eravamo partiti bene ma poi si è interrotto qualcosa. Le analisi però le faremo più avanti. Ne abbiamo fatte un po' col mister e con la società. Questa è la cosa che mi è venuta in mente al fischio finale".

Se deve dire un errore grosso cosa le verrebbe in mente?
"Ho sbagliato tempo e modi nel prendere determinate decisioni. Avrei dovuto essere più impattante in determinate circostanze. Ho chiesto a Bisoli di portare dignità alla squadra. Mi sono lasciato andare ad alcune dichiarazione nel post Bari perché era chiaro che la squadra non c'era più. Ho chiesto al mister di essere dignitosi e lo siamo stati. Prima entravamo in campo già sconfitti. Questo è quello che non mi perdono di quel periodo lì".

Il futuro?
"Lo analizzeremo con la società. In certi momenti ho pensato di lasciare poi mi sono confrontato col mister. I ragazzi, durante la stagione, sono stati lasciati soli in determinate circostanze e questo mi spiace. Per me è un'occasione persa ma le analisi le abbiamo fatte, ci siamo dati delle spiegazioni. Il mister nelle conferenze stampa qualcosa vi ha accennato. Si è inceppato il meccanismo".

Quando dice che tempi e modi a cosa si riferisce?
"Sono cose che abbiamo analizzato con la società. Ho analizzato il plurale perché sono un aziendalista, non sono mai scappato. Sono sempre stato al centro sportivo a lavorare ma il calcio è fatto di tempi e modi e qualcosa abbiamo sbagliato".

Ci sono scelte che oggi non rifarebbe?
"Avrei preso posizioni più forti. Sono un aziendalista dal primo giorno all'ultimo. Ho sempre parlato al plurale e si è sempre assunto le responsabilità come oggi. Purtroppo sapevamo le difficoltà quando è arrivato, che sarebbe stata un'impresa e che nessuno ci avrebbe regalato nulla. Abbiamo da recriminare molto per alcuni gol sbagliati. Se facciamo un flashback del post Bari e post Entella la situazione era veramente drammatica".

Si sente al pubblico di Reggio di chiedere scusa.
"Avrei potuto andar via ma ho provato a dare dignità alla maglia. La partita con l'Entella potevamo star sotto di tre gol cos' come a Bari. E per rispetto del maglia abbiamo cercato di dare tutto con mister Bisoli e rianimare tutto".

Si sente di ringraziare la società?
"Ho chiesto scusa. Perché bisogna avere la dignità. Quando si perde, si perde tutti. E come quando si arriva con gli applausi bisogna avere l'onestà intellettuale di restare nei momenti peggiori sapendo accettare le critiche".

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