Spezia, Stillitano fa la spola fra Italia e USA per programmare il futuro. Tre nodi da sciogliere
Dopo l’amara retrocessione in Serie C, arrivata dopo ben 14 anni fra Serie A e Serie B, in casa Spezia ci si concentra sul futuro con la certezza che il patron Tom Roberts non abbandonerà non abbandonerà la nave e anzi cercherà di riconquistare la cadetteria. Il presidente Charlie Stillitano è tornato a New York per confrontarsi proprio con l’investitore principale e iniziare a progettare la prossima stagione a partire dagli uomini che dovranno guidare la ricostruzione. L’amministratore delegato Andrea Gazzoli e il direttore sportivo Stefano Melissano sono infatti in bilico e solo nel fine settimana sapranno probabilmente il loro destino come sottolinea Il Secolo XIX che spiega anche come Stillitano in questi giorni si è confrontato anche con il consulente esterno Riccardo Pecini, poco sfruttato finora, che potrebbe avere un ruolo più centrale il prossimo anno.
Tutto però passerà dagli USA e da Roberts che ha garantito finora 67 milioni di euro al club ligure e che dovrebbe investirne 14-16 nella prossima stagione per garantirsi un campionato di vertice in Serie C. Sui numeri non tutti non convergono, e le cifre ballano molto a seconda della prospettiva e dell’idea di azione. C’è inoltre il nodo di qualche girone sarà quello in cui sarà inserito lo Spezia: il club vorrebbe evitare infatti il raggruppamento B considerato più ostico – e dai costi di trasferta più elevati – rispetto a quello A.
Nel fine settimana, con il ritorno di Stillitano in Italia, si dovrebbe andare verso la risoluzione dei nodi legati a ds, dg e allenatore con in quest’ultimo caso il certo addio di Luca D’Angelo con cui bisognerà discutere la rescissione consensuale di un contratto in scadenza nel 2027. Anche se su questo fronte non dovrebbero esserci problemi di sorta.











