Venezia, Menta sulla contestazione: “Sinonimo di passione. Ma non si dica che non lavoro”
Nella lunga intervista rilasciata a Tuttoveneziasport.it il dirigente lagunare Alex Menta ha parlato anche delle contestazioni nei suoi confronti: “Da un punto di vista è una cosa bella e che mi piace, perché vuol dire che la gente ha passione e ha interesse, dall’altra chiaramente è difficile avere tutte queste critiche, è difficile conviverci con queste critiche tutti i giorni. Allo stesso tempo capisco le persone e il loro attaccamento. Non capisco coloro i quali dicono che non lavoro o lavoro poco, io sono qui a lavorare tutti i giorni dodici ore al giorno e sulle ore che spendo per questa squadra non condivido le critiche. Ho sempre detto anche al presidente che è sempre meglio avere una tifoseria che abbia passione e interesse piuttosto che una tifoseria indifferente. Per altro io sono nato a Philadelphia che ha una tifoseria molto tosta, mai indifferente. Sono abituato a queste situazione e sfide. Ho parlato con molti tifosi che hanno sì criticato ma anche rispettato sempre il mio lavoro ed è anche per questo motivo che ho scelto la vita del calcio, che è così, tutti possono essere direttori quando parlano, tutti possono essere allenatore, è una situazione che allo stesso tempo mi eccita, mi diverte, è interessante, e allo stesso tempo è un discorso di odi et amo.
La odio e la adoro. Questo è il calcio. Ogni mattina mi sveglio, mi guardo allo specchio e mi vedono come un 31enne americano e questo è ciò che sono, non posso cambiare la mia età e la mia provenienza. Però tutti hanno iniziato la loro carriera da qualche parte, questo è il mio inizio. Per farvi un esempio nel 2020 avevamo un direttore sportivo molto esperto e considerato, abbiamo investito molto, tutti ricordiamo i risultati sul campo. Nel 2021 abbiamo cambiato linea, con persone alle prime esperienze in questi ruoli e avete visto anche in questo caso i risultati che parlano da soli. Quindi ribadisco, l’essere americano e l’avere 31 anni non lo posso cambiare, però avete visto che possiamo fare delle cose importanti anche all’inizio della mia carriera”.





