Gubbio, Braglia: "Nuovo format era una riforma del cavolo. Bisogna riportare la gente allo stadio"
“Il nuovo format della Serie C bocciato? Era una riforma del cavolo”. Il tecnico del Gubbio Pietro Braglia parla chiaro in conferenza stampa a chi gli chiede cosa pensa del progetto, naufragato, di sei gironi da 10 squadre seguiti da due poule – promozione e retrocessione – e infine da play off e play out: “Perché non si fanno le cose perbene come si devono fare. Vuoi fare una Serie C importante? Fai una C a 20 squadre d'élite e le altre le butti tutte in C2? Non credo che gli vada bene perché è un po' come per la Superlega che volevano fare le grandi squadre. A me sembra che uno si alzi al mattino e faccia la sua proposta, non è che novità portano automaticamente più gente allo stadio. Almeno questa è la mia opinione poi c'è gente più preparata di me che studia, io non ho fatto neanche la terza media.
Iniziassero a fare le cose più in previsione della gente e non solo delle televisioni. La gente è bene che venga al campo, il pubblico è una cosa importante per il calcio. A me piace vedere lo stadio pieno, ma non si può avere tutto".






