Nel marasma generale, l'AlbinoLeffe torna a distinguersi: vittoria con sei under titolari
Smaltita la delusione della Nazionale, il calcio italiano ha ripreso il suo corso, ma niente può chiaramente cancellare la terza mancata qualificazione ai Mondiali (consecutiva) e tutto il terremoto che la stessa ha portato con sé: le dimissioni di Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon prima, quelle di Gennaro Gattuso poi, le elezioni del nuovo presidente federale fissate al 22 giugno, una rifondazione del sistema calcio ora davvero necessaria.
In tutto questo marasma, però, ecco che l'AlbinoLeffe torna a distinguersi. E lo fa battendo la Pergolettese nel match della 35ª giornata del campionato di Serie C, Girone A, con ben sei under titolari e uno subentrato. Vedendo infatti l'undici schierato ieri dal tecnico Giovanni Lopez, si nota che in campo ci sono un classe 2003, il difensore Benedetto Barba, quattro classe 2004, Gabriele Baldi tra i pali, Mattia Agostinelli e Enrico Giannini in difesa e Giacomo Sali in attacco, e addirittura il classe 2009 Thomas Simonelli, che solo recentemente aveva debuttato tra i pro, nella gara contro l'Arzignano che lo vide tra i protagonisti all'età di 16 anni, 8 mesi e 22 giorni. Più o meno la stessa età a cui Lamine Yamal diveniva campione d'Europa nel 2024 (lo spagnolo, aveva allora 17 anni e un giorno).
E attenzione, non finisce qui. Sul rettangolo verde, per i seriani, è poi subentrato il centrocampista Michele Ambrosini, altro under, classe 2003.
Ricordiamo però una cosa, perché se si parla di cambiamento culturale va precisata. La questione legata a Yamal è percepita come consueta, l'AlbinoLeffe - come già avevamo raccontato - invece di fare scuola fa notizia. Perché c'è forse carenza di struttura e programmazione, nel nostro calcio da rifondare?











