Gianluca Di Marzio: "Roma, è un rebus. FIGC, spero entri un ex calciatore come..."
Ospite di Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è stato l'esperto di mercato Gianluca Di Marzio.
Cosa dice di Atletico-Barcellona?
"Ho visitato il centro sportivo dell'Atletico, tutto per i giovani, dove creano identità, gioco, formano i ragazzi, e pensando al calcio italiano mi è venuto in mente come abbiamo perso la nostra identità. Abbiamo scimmiottato il calcio degli altri e perso le nostre caratteristiche. Serve tornare ad avere il nostro stile. Sul campo dico che già nella vigilia si era sentito un rapporto teso tra le parti, viste i reclami alla UEFA e non solo. Bisognerebbe saper perdere, a me è piaciuto Simeone ai microfoni a Sky, perché ha parlato la lingua del calcio con Boban, Capello e gli altri. L'ho visto aprirsi veramente. Ha fatto capire certe dinamiche di campo. E poi è uno spettacolo lui".
Vedere anche il Barcellona è un bel vedere:
"Certo, Flick ha voluto puntare sull'anima spagnola ieri, era uno spettacolo vederli. Sono molto giovani, mi sorprende che un allenatore tedesco come lui, che l'ha già vinta la Champions, non riesca a migliorare la fase difensiva del suo Barcellona .Certi giocatori dietro non aiutano, vedi Yamal. E' questa la verità. Poi le colpe vanno sempre all'allenatore. Non è uno che non ha mai curato la fase difensiva, vorrebbe fare qualcosa di diverso ma non può".
Chi allenerà la Roma il prossimo anno?
"E' successo che sono caratteri che non si sono sintonizzati bene. E' una questione di chimica, modi. Nessuno giudica la competenza di Gasperini o Ranieri, evidentmenete tra loro e anche Massara ci siano stati più episodi che hanno portato ad avere rapporti molto difficili. O la proprietà interviene cercando di farli convivere, ma se i rapporti non sono buoni alla lunga le corse di spezzano. Alla lunga non so chi vincerà e non so quale parte verrà privilegiata. Che i Friedkin allontanino entrambi non ci credo. Dovranno appoggiarsi a uno dei due. Se arriva in Champions, Gasp può dire che l'obiettivo lo ha raggiunto, altrimenti la scoietà ci ha già abituato a soluzioni drastiche, anche se Gasp ha un contratto pesante".
E la Nazionale?
"Prima del ct bisogna capire il presidente federale, che deciderà il prossimo ct. Vedremo a chi sarà affidato il nuovo corso, credo sia corsa a due Malagò-Abete. E al di là del vincitore, spero si facciano affiancare da una figura tecnica, magari un ex calciatore come Maldini, Del Piero, che è una figura di una saggezza, equilibrio e visione incredibile. Spero che il vincitore si affidi a un ex campione e che poi ci sia una scelta che non prescinda da nomi come Allegri, Conte...".
Che mercato deve fare l'Inter la prossima estate?
"Credo sarà, dopo un paio di mercati conservativi, il primo mercato rivoluzionario per l'Inter. Deve prendere almeno 5 giocatori, al di là delle cessioni. Sarà un mercato giovane, perchè la filosofia della società è questa, con giovani però forti".











