1892 giorni da disoccupato. La lunga attesa di Zidane e la mancata chiamata di 4 anni fa
La carriera di Zinedine Zidane da allenatore è fin qui piuttosto particolare. Una sola squadra allenata da inizio carriera. Due, se vogliamo scindere il Real Madrid Castilla dalla prima squadra del Real Madrid. Una carriera in blanco dal 2013 al 2021, con una pausa di un anno tra maggio 2018 e luglio 2019. Vice di Ancelotti, poi da solo con le sue gambe.
Dall'ultima col Real a oggi: per Zidaner 1892 giorni da disoccupato
La sua ultima panchina, il 22 maggio 2021: successo per 2-1 contro il Villarreal al "Bernabeu". Da allora, un'attesa lunga cinque anni. Solo per allenare la nazionale francese: 1892 giorni senza allenare, praticamente un'eternità. Curiosamente, un lasso di tempo superiore ai giorni spesi da allenatore in carica (1678). Il dato è peraltro parziale, perché vanno aggiunti i 287 giorni di stop tra il primo e il secondo incarico al Real Madrid e i giorni da qui al primo impegno ufficiale della nazionale francese.
Zidane e l'attesa: "Volevo solo la nazionale francese"
Del resto Zidane, dopo aver vinto tutto quel che c'era da vincere con il club più importante al mondo, dove altro poteva messersi in gioco se non nella sua nazionale? Lo stesso Zizou lo ha confermato in conferenza stampa: "Negli ultimi quattro o cinque anni ho ricevuto proposte per tornare ad allenare un club, ma le ho rifiutate tutte pensando alla nazionale francese. Era l'unica cosa che volevo fare".
Il mancato approdo post Qatar 2022 e il terremoto in Federcalcio
Un'attesa che poteva durare 4 anni in meno, se solo con una mossa a sorpresa, l'allora presidente della Federcalcio francese (FFF) Noel Le Gret non avesse deciso di prolungare per un altro quadriennio il ciclo di Deschamps. Facendosi beffe dello stesso Zidane con la frase: "A Zizou non avrei parlato neppure al telefono. Può andare dove vuole". Una sentenza che ha portato a un vero e proprio terremoto culminato con le sue dimissioni nel febbraio 2023.






