BVB, addio allo storico ds Kehl. Il presidente: "Oltre 20 anni insieme, tra successi e delusioni"
Giornata di cambiamenti nel calcio che conta, in Europa. Anche al Borussia Dortmund è arrivato un addio importante, ossia l'uscita di scena del direttore sportivo Sebastian Kehl dopo anni di servizio nel board giallonero. Il presidente in carica del club tedesco, Hans-Joachim Watzke, tuttavia ha voluto spendere parole importanti in occasione della conclusione di un rapporto di collaborazione duraturo e vincente.
"In qualità di presidente del Borussia Dortmund, desidero ringraziare Sebastian Kehl di vero cuore, personalmente ma anche a nome di tutti i soci", ha esordito il numero uno del BVB. "Quando nel 2005 ho assunto la direzione generale, Sebastian era già diventato campione di Germania per la prima volta con il BVB. Insieme, in oltre 20 anni, abbiamo successivamente celebrato grandi successi e patito alcune dolorose delusioni. Sebastian Kehl ha già oggi un posto fisso negli annali del Borussia Dortmund. Gli auguro tutto il meglio per il suo futuro personale e il massimo successo possibile per il prosieguo della sua carriera".
Sebastian Kehl, una volta reso nota la partenza, ha dichiarato: "Il Borussia Dortmund ha fatto parte della mia vita per metà della mia esistenza e ho un legame fortissimo con questo grande club. Ciononostante, siamo giunti insieme alla conclusione che è ora di voltare pagina, sia per il BVB che per me. Lars, Carsten e io abbiamo preso questa decisione oggi, dopo una discussione costruttiva. Devo molto al Borussia Dortmund e sono orgoglioso di aver fatto parte della famiglia BVB per circa 24 anni. In questo periodo ho avuto la possibilità di celebrare tantissimi successi incredibili con il club, il suo staff e i suoi fantastici tifosi, e sarò per sempre orgoglioso di aver fatto parte della sua storia. Le basi sono state gettate e auguro al club tutto il meglio per la sua ristrutturazione e per il suo continuo successo. Il Borussia Dortmund, l'incredibile stadio e la Tribuna Sud avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. È stato un onore".











