Casemiro esalta Bale: "Cristiano il più forte, ma Gareth il più completo". Poi su Messi e Neymar
Nelle sue ultime settimane al Manchester United, Casemiro si è raccontato senza filtri in un'ampia intervista con Rio Ferdinand, toccando i grandi temi della sua carriera: il tridente con Cristiano Ronaldo e Bale, la mediana con Kroos e Modric, il confronto con Messi, il futuro di Neymar al Mondiale. E regalando una dichiarazione su Gareth Bale destinata a far discutere.
"Bale era il più completo"
La dichiarazione più sorprendente è quella riservata all'ex gallese del Real Madrid: "Cristiano è il migliore, è un altro mondo. Mettiamolo da parte nella conversazione. Ma per me Bale era il più completo". Una valutazione che Casemiro ha poi argomentato sul piano tattico: "Attacca, difende, va bene di testa, segna gol, fa fallo. Tutto quello che fa è molto buono, molto veloce, molto forte". Nel racconto della BBC (Benzema, Bale e CR7), il brasiliano ha inserito anche Benzema come elemento chiave: "Era più un dieci che un nove. Si abbassava molto, dava spazio a Bale e a Cristiano. Bale aveva bisogno di spazio".
Su Cristiano: "Ti uccide. Gol, gol, gol"
Casemiro ha trovato il modo di elogiare Cristiano Ronaldo senza limiti, collocandolo però in una categoria a parte: "La sua ambizione in ogni partita. Contro il Barcellona è facile averla, ma ricordo, per esempio, contro il Levante. Ti uccide. Ha bisogno di segnare, gol, gol, gol. È incredibile".
Su Messi: "Impossibile marcarlo da solo"
Il ricordo di Leo Messi da avversario è ancora vivido: "Era impossibile fermarlo da solo. Avevi necessariamente bisogno di aiuto. Era impossibile fermarlo. Quando il Barça non giocava bene, prendeva palla Messi e fine, tre punti". Poi un aneddoto che vale più di ogni analisi: "Ricordo una partita del Barça contro il Siviglia. Erano 0-0, mancavano 18 minuti e lui era in panchina. Entra e segna due gol. Ha vinto da solo". Il podio della sua generazione, secondo Casemiro, è netto: "I migliori sono stati Cristiano, Messi e Neymar. Cristiano e Messi erano di un altro pianeta".
La mediana con Kroos e Modric: "Non ci servivano le parole"
Sul segreto del trio di centrocampo che ha dominato l'Europa, Casemiro è stato chiaro: "Non parlavamo molto, ma sapevamo cosa piaceva all'altro. Bisogna sacrificarsi. Per me la cosa migliore di loro era come trattavano la palla. A loro non scottava mai fra i piedi. Ricordo che Luka, anche in una brutta partita, voleva sempre il pallone. Toni uguale. Lavorava molto e difendeva molto".
Neymar al Mondiale: "Lo porterei, ma non giocherebbe sempre"
Sul possibile reintegro di Neymar con il Brasile in vista del Mondiale, Casemiro ha una posizione chiara e diretta: "Se dipendesse da me, porterei Neymar al Mondiale, ma gli direi che non giocherà tutte le partite. Che entri quando la partita è chiusa e può darci un assist che cambia tutto. Non abbiamo questo tipo di giocatori in questo momento, ma la decisione spetta ad Ancelotti". E proprio sul ct italiano, Casemiro ha chiuso con un aneddoto che la dice lunga sul personaggio: durante un intervallo di una partita di qualificazione contro il Paraguay, con tutti i giocatori che parlavano in spogliatoio, Ancelotti disse: "Ragazzi, vado a fumarmi una sigaretta e torno tra cinque minuti e parliamo".
"Lo chiamo mio fratello", ha concluso Casemiro.











