Kimmich rivela: "Nell'estate 2024 fui vicinissimo al PSG. Restare al Bayern decisione giusta"
All’inizio dell’era Luis Enrique al Paris Saint-Germain, il club parigino aveva seriamente valutato un grande colpo a centrocampo. Joshua Kimmich era finito in cima alla lista degli obiettivi, in un momento in cui il suo futuro al Bayern Monaco appariva tutt’altro che definito.
All’epoca, il centrocampista tedesco, 29 anni, non aveva ancora rinnovato il contratto con il club bavarese e la possibilità di un addio era concreta. A confermarlo è stato lo stesso giocatore in un documentario trasmesso dalla ZDF, nel quale ha raccontato i contatti avuti con la società parigina e le riflessioni che lo hanno accompagnato prima di scegliere di restare a Monaco: "Il sostegno del club non era quello che mi aspettavo né quello che desideravo. Avevo la sensazione che il Bayern fosse disposto a lasciarmi partire nell’estate 2024. Questo non rafforza il legame tra un giocatore e una società", ha spiegato Kimmich. Il tedesco ha poi aggiunto: "Ho parlato con Max Eberl e mi ha confermato che, se avessi voluto andare via, sarei stato sul mercato".
Il centrocampista ha ammesso di essere stato molto vicino all’addio: "Ero al 95% convinto di non rinnovare. Il PSG è stato il club che mi ha mostrato il maggiore interesse. Un interesse che non mi aspettavo. Ho parlato con il direttore sportivo Luis Campos e con l’allenatore Luis Enrique: hanno fatto un lavoro eccellente e mi hanno fatto sentire davvero voluto".
Kimmich ha raccontato anche la forza della proposta parigina: "L’aspetto economico era incredibile, davvero. Ma non volevo che fosse quello a decidere. Non ero solo io a dover scegliere, ma anche la mia famiglia". Alla fine, il centrocampista ha deciso di prolungare il suo contratto con il Bayern fino al 2029, convinto di aver fatto la scelta giusta: "Non mi sono mai sentito così sicuro come oggi. Restare al Bayern è stata la decisione migliore".






