La Germania riparte da Klopp per uscire dalla crisi. Kimmich l’aveva detto: “Almeno voi avete vinto…”
Se Atene piange, Sparta non ride. Italia e Germania, le due grandi nobili del calcio europeo, vivono momenti di enorme difficoltà in relazione ai Mondiali. Se gli azzurri sono riusciti nell’impresa di non qualificarsi per tre edizioni consecutive dei Mondiali, i tedeschi li hanno vissuti da comparse, eliminati dal modesto Paraguay e costretti a ripartire per l’ennesima volta.
La DFB, in compenso, ha già individuato l’uomo giusto, cioè Jurgen Klopp. C’è la Red Bull da convincere, ma con tutta probabilità l’ex Liverpool e Borussia Dortmund sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale. A lui un compito molto arduo: nonostante spesso si citi il “modello tedesco”, in realtà i risultati della Mannschaft durante gli ultimi anni sono a dir poco deludenti: dopo il successo iridato del 2014, la Germania non è mai andata oltre i quarti di finale di un grande torneo internazionale - è successo a Euro 2024 - e ai Mondiali si è sempre fermata al primo turno successivo al girone.
Uno sprofondo che aveva portato, prima dei Mondiali 2026, Joshua Kimmich a consolare i tifosi italiani, sorprendendo molti per la sua apparente invidia degli azzurri: “Se analizziamo gli ultimi 20 anni, l’Italia ha vinto comunque un Mondiale in casa nostra e un Europeo. Grandi Nazionali non vincono nulla da anni. In mezzo ai tre Mondiali saltati, avete vinto un Europeo: non potete dimenticarlo”. Non erano dichiarazioni di facciata.






