"Mi ha rinnovato il contratto dopo il ko al ginocchio": Carvajal, retroscena con Florentino al Real
Il Santiago Bernabeu ha vissuto un pomeriggio probante per l'addio di Dani Carvajal, uno dei grandi simboli del Real Madrid e del madridismo dell'ultimo decennio. Così, dopo 450 partite e 27 trofei (tra cui 6 Champions League), il terzino spagnolo che fin da bambino desiderava indossare la maglia delle merengues saluta il club della sua vita alla scadenza naturale del contratto. Dopo aver ricevuto tutto l'affetto possibile dei tifosi in casa, con tanto di striscione emozionante in Curva, che ha simboleggiato l'inizio della carriera a tinte blancos per lo spagnolo.
Ma c'è un aspetto che non ha voluto minimizzare di questi 23 anni: il sostegno ricevuto da parte del presidente Florentino Perez, in uno dei momenti più difficili della sua traiettoria. "Per prima cosa, voglio ringraziare il nostro presidente, Don Florentino. È stato lui a riportarmi indietro dalla Germania", ha ricordato in merito al ritorno a casa nel 2013 dopo la pescata del Bayer Leverkusen dal Real Castiglia.
"Sono cresciuto con lui, abbiamo vinto moltissime Champions insieme", il pensiero rivolto al numero uno del Real Madrid. Ricordando però un momento preciso degli ultimi 12 mesi, che lo ha segnato profondamente: "Ma se devo scegliere un ricordo, è che, nemmeno 24 ore dopo un grave infortunio al ginocchio su quella fascia, non ha esitato a rinnovare il mio contratto". Carvajal ha poi concluso il suo messaggio con una frase che ha emozionato gran parte del Bernabeu: "Quindi grazie di tutto cuore".
Una tempesta di emozioni, lacrime che lo hanno segnato in volto al pasillo de honor dedicato dai giocatori del Real Madrid così come da quelli dell'Athletic Bilbao. Al triplice fischio del match (4-2) i blancos in cerchio per farlo volare in cielo e garantirgli il giusto tributo quale campione. Per un ciclo che sembrava interminabile ma che adesso è giunto al capolinea.











