Mourinho: "Pronto ad aiutare Mbappé a migliorare. Il Real Madrid resta un club magico"
"Cosa mi a spinto a tornare? La storia. La storia del Real Madrid non è paragonabile a quella di nessun altro club". Queste le prime parole da nuovo tecnico dei Blancos di José Mourinho, pronunciate ai microfoni di Vanity Fair, che ha spiegato così la scelta di tornare nel club spagnolo: "Credo che la maglia bianca abbia qualcosa di magico. La storia del Real Madrid è diversa. Non riguarda soltanto i tanti campioni che hanno indossato questa maglia. Riguarda il club e i suoi trofei. Certo, esistono periodi difficili, momenti in cui non si riesce a vincere come si vorrebbe. Ci sono sempre fasi in cui bisogna costruire e ricostruire. Ma è nel DNA del Real Madrid. Oggi è il più grande club del mondo sotto molti aspetti: sociali, economici e sportivi. Alla fine, però, ciò che resta sono i titoli. E quando parliamo del Real Madrid, parliamo della storia e dell’eredità del calcio".
Mou ha parlato anche di Kylian Mbappé, reduce da una stagione in cui il francese ha ricevuto diverse critiche nonostante i tanti gol segnati per aver alterato gli equilibri della squadra. "Come si gestisce una situazione del genere? Devo vedere le cose con i miei occhi. Ho bisogno di capire aspetti che oggi ancora non conosco. In questo momento so soltanto ciò che leggo sui giornali e vedo in televisione. Devo conoscere i giocatori. Non è il momento di parlare troppo. È il momento di restare calmi, analizzare, comunicare, fare domande e ascoltare le risposte, instaurando un dialogo aperto e sincero".
E ancora: "Il mio obiettivo è aiutare i giocatori a migliorare, aiutare la squadra a crescere e aiutare il club a essere migliore. Sono lì per aiutare tutti: non per criticare, non per parlare a tutti i costi, ma per ascoltare. L’unica cosa che posso dire su Kylian Mbappé è che è un giocatore fenomenale e che cercherò di aiutarlo a diventare ancora più forte di quanto non sia già oggi".






