PSG, paradosso rigori: sbagliati 6 su 14 in stagione ma nelle serie finali è imbattibile
Alla vigilia della finale di Champions League contro l’Arsenal, il Paris Saint-Germain si presenta con dato curioso: da un lato una straordinaria solidità nelle serie di rigori, dall’altro una sorprendente fragilità nei penalty calciati durante le partite. La squadra di Luis Enrique ha infatti vinto tutte e tre le finali stagionali decise ai rigori (contro Tottenham, Flamengo e Marsiglia), mostrando grande freddezza nelle situazioni più tese. Anche nelle stagioni precedenti il tecnico spagnolo non ha mai perso una serie dal dischetto con il PSG, anche grazie a Gigio Donnarumma.
Eppure, i numeri stagionali raccontano un’altra storia. Su 14 calci di rigore ottenuti, il PSG ne ha trasformati soltanto 8, con una percentuale del 57,1%, tra le più basse tra le grandi d’Europa. Un dato che ha portato lo staff tecnico a cambiare più volte rigorista, coinvolgendo ben sette tiratori diversi senza trovare una soluzione stabile. Tra gli episodi più significativi ci sono gli errori di Ousmane Dembélé (2 su 6), Vitinha (1 su 2, come Gonçalo Ramos) e Bradley Barcola, alternati a qualche esecuzione impeccabile come quelle di Khvicha Kvaratskhelia e Nuno Mendes.
Lo stesso Luis Enrique ha più volte difeso il gruppo, sottolineando la libertà nella scelta del rigorista: "Abbiamo tanti giocatori in grado di tirare, ma poi è il singolo a decidere in campo". Nelle ultime settimane, però, la gestione è diventata più strutturata, con una maggiore responsabilità affidata a giocatori come Vitinha o Marquinhos nella scelta del tiratore. Il dato più significativo resta comunque la crescita recente: nelle ultime partite decisive, il PSG è tornato più efficace dal dischetto, segnale importante in vista di una finale che potrebbe facilmente essere decisa proprio dagli undici metri.











