Real Madrid, fra elezioni e clausola risolutiva: tutti gli incastri per arrivare a Mourinho
José Mourinho è sempre uno dei principali indiziati a sedere sulla panchina del Real Madrid. La stagione fallimentare, in quanto a risultati, delle Merengues ha indotto il presidente Florentino Perez a ricercare un nuovo tecnico che possa risollevare la squadra e farla tornare alla vittoria. E il portoghese può rappresentare una pista concreta con il numero uno del Blancos che, intercettato ieri, ha eluso l’argomento.
E il possibile arrivo dell’ex Inter potrebbe anche incastrarsi con le nuove elezioni, annunciate dallo stesso Perez. L’edizione odierna di AS addirittura indica una data del possibile annuncio, il 24 marzo, esattamente il giorno dopo l’ultima gara contro l’Athletic Bilbao. Se verranno indette le consultazioni entro i prossimi due giorni, nessuno si candiderà e in quella data infatti l’attuale presidente sarà riconfermato.
A venire incontro al Real, conclude il quotidiano, la clausola di cui abbiamo già parlato e che è contenuta nel contratto che lega Mou al Benfica. Nel caso in cui venisse riconosciuta la cifra di tre milioni di euro entro 10 giorni dall’ultima partita dei biancorossi, il tecnico sarebbe svincolato e libero di accasarsi altrove. L’ultimo match sarebbe il 16 maggio contro l’Estoril con la clausola che sarebbe attiva quindi fino al 26, esattamente due giorni dopo l’eventuale proclamazione di Perez.











