Timori per James Rodriguez, il Minnesota United spiega: "Non vi sono prove di rabdomiolisi"
Saltata la gara contro gli LA Galaxy in MLS (1-2), il Minnesota United ha fornito notizie rassicuranti riguardo a James Rodríguez. Il trequartista colombiano è stato ricoverato in ospedale dopo la partita amichevole tra la Nazionale dei cafeteros e la Francia nei pressi di Washington per grave disidratazione. In un comunicato ufficiale, il club statunitense ha fatto il punto sulle condizioni dell'ex Real Madrid dopo l'accaduto del 29 marzo scorso: "Durante la partita e al termine della stessa, ha iniziato a manifestare sintomi di disidratazione che sono peggiorati nelle ore successive", la prima ricostruzione ufficiale.
"Il giorno seguente, dopo un'ulteriore valutazione medica, è stato visitato e gli è stata diagnosticata una grave disidratazione. Data la gravità del quadro clinico, è stato ricoverato in ospedale la mattina del 31 marzo per un monitoraggio continuo e una terapia infusionale. James è stato dimesso e da allora si sta riprendendo a casa sotto continua supervisione medica", ha specificato il club di Minnesota. Stando gli step successivi, il 34enne si è presentato ieri al centro di allenamento e ha svolto una sessione di lavoro "sotto supervisione". "Il suo reinserimento nell'allenamento completo della squadra seguirà i protocolli stabiliti dal reparto medico del club e sarà guidato interamente dai suoi progressi clinici".
Con una specifica doverosa fornita al pubblico e ai media dopo le "speculazioni riguardo alla salute di James": "Il club e i nostri professionisti medici possono affermare inequivocabilmente che non vi sono state prove cliniche o di laboratorio di rabdomiolisi". Vale a dire una grave sindrome che porta a danneggiare il tessuto muscolare, con rilascio nel sangue di sostanze tossiche che possono causare insufficienza renale acuta.











