Roma Femminile, Giugliano: “Voglio la Champions. Sara Gama perfetta per la FIGC”
Leader in campo e voce autorevole fuori, Manuela Giugliano si prende la scena dopo il terzo scudetto conquistato con la Roma Femminile. Nell’intervista concessa a La Repubblica, la centrocampista giallorossa ha parlato del titolo appena vinto, dei sogni futuri e del cambiamento necessario nel calcio italiano.
"È stato lo scudetto meno scontato. Si parlava di anno di transizione e non me lo sarei mai aspettato", racconta Giugliano, protagonista assoluta della cavalcata romanista. Un successo dedicato anche a Fabio Melillo, scomparso nel 2024: "Lo dedico alla mia famiglia, alla Roma e a lui".
La numero 10 giallorossa sente forte il peso simbolico della maglia: "Dopo Totti, essere la prima a indossarla è un vanto. Lavoro per far divertire le persone come faceva lui". E proprio il legame con il mondo romanista è diventato sempre più profondo: "I tifosi giallorossi ti fanno diventare romanista senza che te ne accorga".
Tra i messaggi ricevuti dopo il trionfo anche quello di Paulo Dybala: "Mi ha scritto prima della partita scudetto dicendomi di godermi il momento". Un rapporto speciale, suggellato anche dall’esultanza “Dybala Mask”: "Mi ha dato lui il permesso di farla".
Archiviato lo scudetto, la Roma femminile guarda già ai prossimi obiettivi: "Vogliamo la Coppa Italia, vogliamo prenderci la rivincita contro la Juventus". E poi la Nazionale, con lo sguardo rivolto ai Mondiali: "Con Soncin si è creato un gruppo splendido, i playoff vogliamo evitarli".
Ma l’intervista si sposta anche su temi istituzionali e culturali. Giugliano invoca maggiore presenza femminile ai vertici del calcio italiano e indica in Sara Gama il profilo ideale per la FIGC: "Finalmente una donna in Federazione. Sara è il top del top, lotta sempre per far crescere il movimento. È la persona giusta".
La centrocampista romanista si schiera anche contro i pregiudizi nel calcio: "Dobbiamo superare lo stereotipo dell’allenatore uomo. C’è bisogno di cambiamento". E sul proprio percorso personale aggiunge: "Da bambina mi dicevano che non potevo giocare con i ragazzi. Poi si sono ricreduti vedendomi in campo. Ero più forte di loro".
Infine uno sguardo al futuro, personale e sportivo. A dicembre Giugliano ha chiesto la mano alla compagna Veronica: "Ci sposeremo presto e più avanti vorremmo un figlio". Mentre sul calcio italiano femminile conclude con ambizione: "Voglio vincere la Champions League e un trofeo con la Nazionale. Riportare l’Italia sul tetto del mondo? Non lo escludo".











