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Bilanci Juve, corsi a Coverciano su invito, procure e DS, doppie squadre: parliamo di tutto! Verona, Zaffa la scelta migliore di Sogliano nel momento peggiore

Bilanci Juve, corsi a Coverciano su invito, procure e DS, doppie squadre: parliamo di tutto! Verona, Zaffa la scelta migliore di Sogliano nel momento peggioreTUTTOmercatoWEB.com
lunedì 5 dicembre 2022, 07:51Editoriale
di Michele Criscitiello
Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb

Sulla Juventus sono sette giorni che tutti scriviamo di tutto e diciamo di peggio. Cosa posso aggiungere? Poco o nulla. Forse, due riflessioni. Anche perché allo scandalo gridiamo da anni ma le soluzioni sono sempre state due: o siamo stati denunciati per diffamazione nei tribunali di Milano, Roma e Novara (tutte vinte, una in sospeso perché la controparte non si è presentata per anni) oppure si andava avanti credendo che il calcio fosse sopra la giustizia. E diciamolo chiaramente: è così. Altre aziende, in altri contesti, sarebbero saltate da un pezzo e le misure cautelari sarebbero già state adottate. Non parliamo di Juve ma di tutti. Capitolo bilanci Juventus: da almeno due anni diciamo che il ciclo Agnelli sia finito. Andate su google e troverete conferma a ciò che scriviamo. Ha sbagliato tutto ma gli va dato atto che ha fatto risorgere la Juventus dalla pessima gestione tecnica del cugino John. Dopo, come spesso accade, è subentrato il delirio di onnipotenza e quel delirio frega tutti. Anche i migliori e i più potenti. Negli ultimi anni ha sbagliato quasi tutto. Primo errore: silurare Marotta e promuovere Paratici. L'inizio della fine è proprio con Paratici. Grande esperto di calcio ma non di gestione finanziaria. Ha fatto solo pasticci e i risultati si sono visti. Poi i calciatori li ha anche indovinati ma gestire un club come la Juventus non può essere cosa di Paratici.

Da qui la fine di tutto. In mezzo, scudetti persi, allenatori cambiati, Direttori sbagliati, politica del pallone completamente cannata in ambito europeo e gestione finanziaria oltre i limiti del consentito. Questo è quello che emerge dalla Procura della Repubblica di Torino. Una cosa, però, va cambiata in questo Paese. Se una Procura si avvale di intercettazioni telefoniche per fare delle indagini, ci dovrebbe essere una legge, visto che il buon senso non lo conosciamo, che queste intercettazioni restino secretate. Messe sui giornali e in televisione è uno schifo. Serve solo per fare gossip. Poi è naturale che se la legge lo consente noi giornalisti dobbiamo farle uscire, farci titoloni e ore di programmi televisivi ma l'errore è a monte. Serve una legge che obblighi le Procure a non far uscire le carte. Bastano le sentenze. In tutti gli ambiti, non solo quello calcistico. La Juventus è la punta dell'iceberg, certo, ma ora non facciamo quelli che si scandalizzano quando sono anni che ripetiamo che il calcio italiano è marcio e se non andiamo ai Mondiali da 8 anni è perché il sistema è sbagliato dalla testa ai piedi. Non è normale che chi ha debiti fino al collo si iscriva regolarmente al campionato alla faccia della Covisoc che non conta nulla. Non è normale che ai corsi di Coverciano possano partecipare allenatori su invito. Questo significa che se uno è bravo ma non ha vinto campionati non può partecipare. Certo, c'è una percentuale bassa riservata a quelli bravi ma non può esistere che ci siano allenatori che partecipano a Coverciano perché raccomandati da amici dirigenti calcistici. Bisogna abolire gli inviti. Non possiamo avere Trantalange ancora al suo posto dopo gli scandali dei rimborsi e del capo della Procura arrestato per spaccio internazionale di droga. Servono maggiori controlli sulle procure e sulle mediazioni. I club continuano a fare mercato con gli intermediari e anche i club più importanti, ormai, sono nelle mani di procuratori che contano più dei Direttori Sportivi. Leggi il caos Juventus e scopri l'acqua calda. Ma è tutto il sistema che si appoggia ai procuratori per far tornare indietro i soldi ai Direttori Sportivi. Dove vive la FIGC? Non si accorge di nulla? Gravina perché non getta la maschera una volta per tutte? Stesso discorso per il caos della multiproprietà. Siamo sicuri che la FIGC abbia agito correttamente sul caso Salernitana e abbia fatto altrettanto sul possibile futuro caso Bari? Quale è stato il vero ruolo di Gravina? Ci sarebbe da discutere anche delle due genovesi. Il Genoa prima della cessione e la Sampdoria di oggi. Cosa è accaduto il giorno dopo l'arresto di Ferrero? Non occorre report o le Iene. Sono tante domande ma non avremo mai mezza risposta. La Juventus è stata sfortunata perché il caso è grosso e perché oggi non c'è attenzione sul campo. Se ci fosse stata la serie A, il caso bilanci sarebbe già finito in quinta pagina. Con il calcio fermo siamo tutti sull'unica notizia che offre la cronaca sportiva.
In chiusura andiamo a Verona. In molti sono rimasti colpiti dalla scelta di Sogliano di affidare la panchina dell'Hellas a Zaffaroni. Mossa della disperazione obbligata dal fatto che Bocchetti, senza patentino, non potrà allenare. Sogliano ha fatto la scelta migliore nel momento peggiore del club. Prendere Ballardini a 1.2 mln fino a giugno non avrebbe avuto senso. Perdi un'altra partita, sei in B e carichi ancora di più il bilancio della società. Avanti con Bocchetti ma prendiamo una guida capace, una brava persona e un figlio della gavetta. Zaffaroni è la mossa più intelligente. Sogliano ha dimostrato di saper fare calcio e di conoscerlo. Zaffa come Sarri, Dionisi e De Zerbi. Figlio della gavetta e figlio della C e della D. Non più giovanissimo ma molto preparato. L'unico problema di Zaffaroni sarà Bocchetti stesso. Sperava in uno che mettesse i cinesini. Se Bocchetti fosse furbo si appoggerebbe molto su Zaffaroni che potrebbe lasciargli tanto per la carriera futura. Serve umiltà in questi casi, anche perché il Verona non l'ha migliorato dopo Cioffi che ha lasciato una squadra a pezzi. Sogliano deve fare l'ultimo sforzo: avere il coraggio di dare carta bianca, sull'aspetto tecnico, a Zaffaroni. Tanto, il Verona, non ha più nulla da perdere. Marroccu e Cioffi i danni, ormai, li hanno già fatti.

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