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Con il “nuovo” Lukaku Inter da secondo posto. Il Milan deve blindare Leao e la Juve deve provare a convincere Di Maria a restare. Il pianto di Soriano e le scelte sbagliate di Italiano

Con il “nuovo” Lukaku Inter da secondo posto. Il Milan deve blindare Leao e la Juve deve provare a convincere Di Maria a restare. Il pianto di Soriano e le scelte sbagliate di Italiano TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Luca Calamai
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Luca Calamai
lunedì 20 febbraio 2023, 21:55Editoriale

Lukaku gol, 189 giorni dopo. Il Var ha addirittura concesso all’attaccante belga di calciare nuovamente il rigore che aveva sbagliato per permettergli di uscire da un incubo. La rete di Romelu può dare una spinta fondamentale al finale di stagione nerazzurro. L’effetto Lukaku può spingere l’Inter a conquistare il secondo posto che garantisce i soldi fondamentali della prossima Champions. E magari può consentire alla squadra di Inzaghi di essere grande protagonista nelle Coppe. La Coppa Italia, ad esempio, viste le quattro semifinaliste è un piatto estremamente ghiotto.
La straordinaria cavalcata di un Napoli che conta i giorni che lo dividono dalla conquista del titolo obbliga le altre grandi del calcio italiano a cominciare a pensare al futuro. Il Milan, a esempio, non può permettersi di perdere Leao. La qualità e i colpi di questo formidabile giocatore fanno la differenza. Il suo contratto costa caro? Vero. Ma lui porta valore tecnico e immagine. Leao è il sogno di proiettarsi in una dimensione speciale. Importante. E’ un ponte verso il calcio top. Il Milan non può alimentarsi solo con scommesse. Anche se sono di qualità.

A proposito di campioni che stanno pensando di lasciare la Serie A. Vedendo il gol che ha realizzato contro lo Spezia (roba da fuoriclasse) è inevitabile chiedersi se la Juve riuscirà a convincere Di Maria a restare. L’impresa a occhio è disperata. Tra l’altro la Juve è in grave ritardo nella costruzione di un progetto tecnico per il futuro. Allegri piace e non piace. La società non ha ancora deciso se puntare o meno su un grande Direttore. L’argentino è orientato a lasciare la Juve e in questo momento non c’è una figura di prestigio in casa bianconera che può mettergli in testa qualche dubbio. Una grave mancanza.
La giornata di campionato regala altre due storie. Una emozionante. “Mi piace pensare che mi abbia aiutato Sinisa a segnare il mio gol”. Soriano ha faticato a trattenere le lacrime ricordando il suo vecchio maestro nel giorno in cui era tornato a segnare dopo 706 giorni. Il calcio non è solo tecnica e tattica ma è soprattutto sentimento. Quello che ha saputo esprimere l’attaccante del Bologna con questa dedica. Che rende ancora più bello il fatto che la squadra rossoblù abbia la zona Europa davanti agli occhi. Un traguardo da centrare nel nome di Sinisa.

Generano invece sorpresa le scelte di Vincenzo Italiano. La Fiorentina vola in Coppa e scivola sempre più in basso in campionato. Contro l’Empoli il tecnico viola si è ostinato a proporre Amrabat regista (non è il suo mestiere), non ha avuto il coraggio di proporre in coppia gli attaccanti Jovic Cabral reduci da una fantastica notte in Conference contro il Braga (ed è partito con quello sbagliato), si è dimenticato Castrovilli. E potremmo andare avanti che scete a dir poco discutibili. E’ troppo chiedere a Italiano di avere più coraggio e di uscire da uno spartito che ormai gli avversari italiani hanno imparato a memoria?

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