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Derby d’Europa, Inter troppo favorita, che sfida Lautaro-Maignan. Non sono i soldi il problema tra Napoli e la fantastica coppia Spalletti-Giuntoli. Vlahovic, i cori e la provocazione di Gasperini

Derby d’Europa, Inter troppo favorita, che sfida Lautaro-Maignan. Non sono i soldi il problema tra Napoli e la fantastica coppia Spalletti-Giuntoli. Vlahovic, i cori e la provocazione di Gasperini TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Luca Calamai
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Luca Calamai
lunedì 8 maggio 2023, 10:08Editoriale

Sarà un fantastico spot per il calcio italiano. Una semifinale di Champions tutta nostra. Ci sarà il mondo collegato con San Siro a guardarci. Dimostriamo a tutti che il nostro non è un calcio di Serie B. E’ vero, abbiamo tanti debiti. E’ vero, abbiamo stadi vecchi. Ma abbiamo anche risorse speciali. A cominciare da grandi allenatori.
Del resto, nell’altra semifinale in panchina ci saranno il nostro Ancelotti e un Guardiola che ha imparato molto dal nostro calcio. Chi vincerà? L’Inter è troppo favorita.
E questo per i nerazzurri è un pericolo. La legge del derby insegna che spesso vince chi parte da sfavorito. Quindi, occhio a un Milan che ha tanti problemini. Compreso lo stato di salute di Leao. Sarà tutto da godere il duello tra Lautaro e Maignan. I simboli, in questo momento, delle due squadre. Ma sarà altrettanto fondamentale il confronto in mezzo al campo tra Brozovic e Bennacer.

L’Inter non deve avere fretta di vincere. La squadra di Pioli è maestra nello sfruttare le occasioni che gli avversari possono concedere. Il Milan deve far pesare la sua anima Europea che ha fatto la differenza nella sfida contro il Napoli. La Champions è un’altra storia rispetto al campionato. Fateci divertire. Non vorremmo arrossire davanti all’altra semifinale tra City e Real Madrid.
Dal derby di Milano alla festa del Napoli.

Era inevitabile che un attimo dopo aver conquistato il terzo scudetto in casa partenopea si sarebbe aperto il dibattito sul futuro.
Dibattito che si porta dietro alcuni interrogativi niente male. In questi giorni si parla molto di Spalletti dimenticando che i dubbi sul domani riguardano anche il diesse Giuntoli. Stiamo parlando di due grandi protagonisti dell’impresa del Napoli.
L’uomo che sceglie i giocatori e quello che li valorizza.
Una coppia fantastica.
Il presidente De Laurentiis giustamente li considera intoccabili. Ma nel calcio contratti e elogi non bastano a soddisfare le esigenze di Spalletti e Giuntoli. Chiariamolo subito, la loro conferma non è una questione di soldi ma di progetto. Il Napoli ha voglia di alzare ancora l’asticella? Ha voglia di provare a vincere la Champions? Direttore e tecnico non possono accontentarsi d semplici promesse. Hanno bisogno di certezze, di numeri. Dopo i gol e le magie di Osimhen ora tocca al presidente De Laurentiis andare a segno.
La vittoria della Juve in casa dell’Atalanta regala due motivi di riflessione, entrambi legati a Dusan Vlahovic Il gioiello serbo ha ritrovato la via del gol.
E la sensazione è che in futuro la coppia con il suo vecchio compagno dei tempi viola Chiesa possa diventare l’arma migliore della nuova Juve.
Di Vlahovic ha parlato anche il tecnico della Dea Gasperini in riferimento ai cori razzisti rivolti al serbo della curva dell’Atalanta. Secondo l’allenatore erano cori maleducati e non razzisti. Il dibattito è aperto. Ma che siano cori maleducati o razzisti una cosa è certa: vanno puniti con la massima severità. E questo è un passaggio che forse Gasperini doveva sottolineare. Siamo anche curiosi di vedere se dopo aver graziato Lukaku per il gesto contro i cori sarà perdonato anche Vlahovic.

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