Zazzaroni sul CorSport: "Non siamo un granché, ma neanche quelli presi a pallate dalla Spagna"
"Grazie, Gigio, e grazie Albania. E adesso posso cominciare. Non abbattiamoci: non siamo un granché, ma nemmeno quelli presi a pallate dalla Spagna. E poi siamo ancora vivi, almeno credo. In fondo abbiamo perso soltanto su autogol (giuro che questa voleva essere, ed è, una battuta). E, se non le prendiamo anche dalla Croazia, passiamo agli ottavi come secondi del girone". Inizia così il consueto editoriale del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, che ha commentato la brutta sconfitta dell'Italia con la Spagna cercando di vedere comunque il bicchiere mezzo pieno.
"Reset: torniamo al momento iniziale, a quando ci siamo pensati forti dopo il successo sull’Albania. Con quel 'podemos' di mercoledì avevo scelto l’ottimismo. Così, per sentirmi (e sentirci) meglio, per non presentarci sconfitti in partenza. Non avrei immaginato, però, che la Nazionale potesse subire una lezione di tale portata. La Spagna ci ha nascosto il pallone per quasi tutta la partita: l’abbiamo visto all’inizio e negli ultimi dieci minuti. Troppe volte l’abbiamo consegnato ai nostri avversari che ci hanno surclassato sul piano fisico, della corsa, dell’attenzione, dell’organizzazione. Del temperamento", ha proseguito Zazzaroni sottolineando come, pur provandole tutte, il ct azzurro Luciano Spalletti non sia riuscito a cambiare l'inerzia dell'incontro.






