Abate, D'Aversa e il mercato, Petrachi svela il Torino. E il tecnico: "Non mi spaventa nulla"
Gianluca Petrachi ha iniziato la presentazione di Ignazio Abate parlando di Roberto D'Aversa. Sì, avete capito bene. Il direttore sportivo del Torino ci ha tenutoa spiegare il perché abbia preferito intraprendere un nuovo percorso: "Tutto sommato avrebbe meritato la conferma, ma c'era il mio desiderio di cambiamento: volevo fare un calcio diverso, più come piace a me, cercando di lavorare sui giovani e portando freschezza".
Tanti elogi ad Abate
Spazio poi per i complimenti al nuovo tecnico: "Ha dimostrato di avere idee e capacità importanti. Condivido in pieno le sue idee, il passaggio è stato obbligato per andare in una direzione. Conoscete il suo percorso, è partito dai giovani. Non ha mai fatto la Serie A, ma sono convinto che possa ritagliarsi uno spazio importante. Ora mi aspetto che si possa iniziare un nuovo percorso. Condivido tutto nel calcio di Abate, è anche il mio calcio".
Petrachi chiaro: "Parleremo con Adams, Simeone ha capito"
Non poteva mancare anche il tema mercato, con il futuro di Che Adams che tiene banco: "Al momento è in vacanza, beato lui...(ride, ndr). Quando tornerà, gli parleremo e vedremo cosa vuole fare. A gennaio ci fu una richiesta per lui, mi diede disponibilità a restare, ma per riparlarne in estate". Simeone invece voleva tornare in Argentina, a casa: "Ci sono momenti in cui un giocatore è stanco e pensa alla famiglia, tutti abbiamo debolezze. Ma gli abbiamo fatto capire che è giovane e che non è ancora il tempo per quelle scelte, lui lo ha capito e ci mette entusiasmo. Abate gli ha parlato per 30 minuti, è ripartito con grinta". Infine il retroscena su Orlando Gill: "Un mese e mezzo prima del Mondiale, lo contattai e stavo portando avanti la trattativa con l'ex presidente del San Lorenzo. Ci sono state le elezioni, il presidente è saltato e sono saltati i meccanismi. Cambiando il presidente e gli interlocutori, poi si è messo di mezzo il Mondiale... All'epoca si poteva chiudere a cifre ragionevoli, oggi è diverso: non è una trattativa totalmente chiusa, ma il prezzo si è triplicato da quando l'avevo bloccato. Ma ho un portiere di primissimo livello che vuole venire al Toro, la società sta facendo grande resistenza, ma se hai il giocatore che è dalla tua è già tanto... Lunedì li incontro e cerchiamo la formula".
Parla anche Abate: "Voglio un Torino riconoscibile, non mi spaventa nulla"
Abate ha scelto un approccio prudente in conferenza, ricordando però anche il suo passato granata da calciatore: "Indossai questa maglia e percepii i valori, respiri la storia. Voglio un Torino riconoscibile, vogliamo creare una grande identità. Voglio un calcio propositivo, per dominare il gioco e aggressivo. Mercato? Sono domande per il direttore, ma posso dirvi che non mi spaventa nulla. Chiedete se rischio di bruciarmi? Mi gioco tanto, darò il meglio e ci metterò il cuore".






