La Juve adesso insegue l'Europa e trema. Il ricorso è già pronto, ma la stangata è solo l'inizio
E adesso? Incassata la stangata plusvalenze, in casa Juventus è il momento delle domande sul futuro. Il club bianconero, i cui legali hanno parlato di palese ingiustizia, ha già annunciato ricorso contro la penalizzazione da 15 punti in classifica nella stagione in corso: avrà trenta giorni di tempo per proporlo, dal momento della pubblicazione delle motivazioni. Intanto, in campionato si riparte da 22 punti: a pari merito con Empoli e Bologna, a -25 dal Napoli primo e a -11 dal quarto posto che vale la Champions League. Tra poche ore ne parlerà Massimiliano Allegri, ma la classifica rischia di essere l'ultima preoccupazione alla Continassa.
Una decisione durissima e i prossimi appuntamenti. A giustificare la riapertura del caso da parte della giustizia sportiva, i nuovi dati emergenti dall'inchiesta Prisma. La cui udienza preliminare si terrà, per la cronaca, il 27 marzo. Prima di quella data, il calcio italiano aspetta fine gennaio per capire se la giustizia sportiva agirà nei confronti della Juve per la manovra stipendi e il 22 febbraio per quanto riguarda il secondo filone plusvalenze. Tremano un po' tutti, anche i club non toccati dalla decisione arrivata poche ore fa. Quanto ai bianconeri, al netto della legittima possibilità di difendersi in tutte le sedi opportune, a preoccupare è l'aggravamento della sanzione rispetto alle richieste della Procura FIGC: segno, con tutta probabilità, che i giudici federali hanno intravisto negli incartamenti di Prisma spiragli per decisioni pesanti, anche sul fronte della giustizia federale.






