Milan, caccia ad allenatore e ds. Iraola il nome forte, tre rifiuti per il post Tare
Il Milan di Gerry Cardinale lavora su più tavoli: la scelta del nuovo allenatore, dopo l’addio a Massimiliano Allegri, e la definizione di un nuovo assetto dirigenziale, dopo la rivoluzione totale voluta dal fondatore di RedBird. Per la panchina il nome più caldo è quello di Andoni Iraola, tecnico basco reduce da un’ottima stagione al Bournemouth, portato fino al sesto posto in Premier League. C’è già stato un incontro in Inghilterra con lo stesso Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli. Un nuovo contatto è in programma, segnale della volontà rossonera di provare ad accelerare.
Iraola è un profilo che negli ultimi mesi ha raccolto diversi estimatori anche in Italia. Tra questi Antonio Cassano, che più volte ne ha parlato nelle dirette di “Viva El Futbol”, raccontando anche di averlo suggerito a Daniele Pradè prima della scelta di Stefano Pioli alla Fiorentina: “Gli ho detto che doveva prendere un solo allenatore, un fenomeno come Andoni Iraola del Bournemouth”. L’ex attaccante lo ha poi definito “tra i migliori giovani allenatori di squadre normali assieme a Fabregas”. Non sfuggirà a molti che proprio Cassano sia stato accostato, negli ultimi tempi, a chiacchierate con il suo amico Zlatan Ibrahimovic in merito al lavoro di Allegri, di cui nessuno dei due è un grande fan.
Nel casting rossonero, però, resta anche l’ipotesi Ralf Rangnick, incontrato da Ibrahimovic a Vienna. Il ct dell’Austria era già stato vicino al Milan nel 2020, quando Ivan Gazidis avrebbe voluto affidargli un ruolo da dirigente-allenatore. Nella lista figurano anche Oliver Glasner, tecnico del Crystal Palace, e Xavi, ex Barcellona. Più complicata, al momento, la ricerca di un uomo forte per la dirigenza. Cardinale ha incassato il no di Txiki Begiristain, storico dirigente del Manchester City e uomo legato a Pep Guardiola. Stessa risposta anche da Ramon Planes, accostato nelle ultime settimane alla Roma. Nelle ultime ore è tornato in auge pure Lee Congerton, ex Atalanta e Al-Ahli, ma anche questa pista sembra già tramontata.











