Milan, crisi senza fine: ko con l'Atalanta in mezzo alla contestazione. Squadra in ritiro?
Il Milan è in una crisi senza fine. Perde la 5ª partita nelle ultime 8 giocate, la seconda consecutiva e rianima un'Atalanta la cui ultima vittoria risaliva a poco più di un mese fa. A San Siro finisce con un 2-3 grazie anche a una reazione comunque tardiva dei rossoneri. Per un'ora abbondante lo spettacolo offerto dal Diavolo è indecente e alimenta una contestazione da parte dei tifosi, già partita prima del fischio d'anizio.
La Curva si è scagliata contro la proprietà e soprattutto contro l'amministratore delegato Giorgio Furlani, con striscioni che lo invitano a lasciare il club e anche una coreografia a San Siro. Milan che già al 7' è sotto, poi soccombe pietrificato dalla paura di fallire. Poco, pochissimo da salvare nella squadra di Allegri: il neo entrato Nkunku e poco altro. Disastroso Leao, malissimo il tecnico che da settimane sembra aver perso il controllo della squadra. Al contrario grande reazione degli uomini di Raffaele Palladino con un Ederson a centrocampo ispirato e un De Ketelaere che ispira le prime due reti degli orobici.
Allo stato attuale delle cose il Milan sarebbe ancora in Champions, avendo gli stessi punti della Roma ma essendo in vantaggio negli scontri diretti. Il destino è nelle sue mani, basterà vincere contro Genoa e Cagliari. A Marassi intanto mancheranno Leao e Saelemaekers che, diffidati, hanno rimediato un cartellino giallo. In compenso rientrerà Tomori. Possibile che in questa settimana la squadra vada in ritiro.











