È tornata la zona Inzaghi? Adesso è l'Inter a dire l'ultima parola
Fino alla fine è il motto di altre società, ma l'Inter delle ultime uscite sembra averlo metabolizzato piuttosto bene. Con buona pace delle coronarie dei suoi tifosi, che, per dire la verità, a emozioni del genere sono abituati. Pazza Inter, si dice sempre. Pazza sì: nessun dubbio. Ma, dal Barcellona alla Fiorentina, alla fine il risultato ha dato ragione a cotanta follia.
È tornata la zona Inzaghi? A proposito di tifosi: quelli della Lazio ne sanno qualcosa. Qualche stagione fa, c'è stato un lungo periodo in cui il recupero è diventato una sorta di zona d'ombra indecifrabile per qualsiasi avversario, territorio di caccia preferito dei biancocelesti. Più che Immobile, il simbolo in campo ne era Caicedo, peraltro transitato dall'Inter senza troppa fortuna, al seguito dell'allenatore piacentino. Che è tornato a vivere gli ultimi minuti nel segno delle grande emozioni. Sia al Camp Nou che al Franchi, il risultato è cambiato due volte dal novantesimo in poi. Sempre a favore di Inzaghi, in quella che chiamare comfort zone è forse eccessivo. Il dato, comunque, resta rilevante anche a livello psicologico.
Ora è l'Inter a dire l'ultima parola. E non è un segnale da poco, specie se ci si continua a interrogare sullo stato di guarigione della squadra nerazzurra. Nelle difficoltà di inizio annata, ai nerazzurri bastava subire gol per pagarne il contraccolpo. È successo nel derby e, guarda caso, con la Lazio: incassato il pari, l'Inter si è spenta. Da questo punto di vista, premesso che la svolta è arrivata nell'andata col Barcellona, la gara più significativa è stata quella col Sassuolo: vantaggio, rimonta, nuovo vantaggio e vittoria della squadra di Inzaghi. Una solidità mentale che in uscite precedenti era apparsa lontanissima, che da lì in poi è diventata un tratto caratteristico. Troppo presto per considerarla scontata anche in futuro, ci mancherebbe. Ma se il recupero






